Sembra incredibile, ma nemmeno 24 ore dopo la decisione del Congresso Usa di applicare sanzioni alla Russia, Donald Trump già si appresta a tendere la mano a Vladimir Putin. Come scrive il New York Times, l’amministrazione del presidente Trump sta valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina, nel tentativo di offrire a Mosca nuovi incentivi per arrivare a un’intesa.
L’articolo, corredato dalle citazioni di due persone vicine ai negoziati e di un funzionario statunitense, segnerebbe una svolta nella gestione della crisi ucraina da parte del tycoon. Questo perché, in precedenza, Trump aveva subordinato eventuali affari con Mosca alla conclusione del conflitto.
Secondo il funzionario citato dal quotidiano, ora la strategia sarebbe cambiata in modo radicale, proprio per favorire il processo di pace e dimostrare che Washington è realmente interessata a instaurare un nuovo rapporto con la Russia.
Trump prima sanziona Putin, poi gli offre un accordo economico per superare lo stallo nei negoziati di pace sull’Ucraina
Stando a quanto trapela, la questione sarebbe stata affrontata durante l’incontro del 5 settembre al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Subito dopo il faccia a faccia, il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov aveva raccontato che durante i colloqui erano stati discussi “in qualche dettaglio” temi economici e possibili grandi progetti russo-americani di interesse reciproco, senza tuttavia scendere nei dettagli.
Una strategia che, sempre secondo il New York Times, attraverso la ricerca di “incentivi economici” per Putin e i suoi collaboratori servirebbe a superare le difficoltà incontrate nei negoziati sulla richiesta russa che l’Ucraina si ritiri dalle aree del Donbass ancora sotto il controllo di Kiev.