Le opposizioni vogliono Crosetto a rapporto: “Riferisca in Parlamento sull’escalation”

Un caccia Eurofighter F-2000 italiano è stato colpito durante un attacco in Arabia. Le opposizioni chiedono che Crosetto vada in Parlamento

Le opposizioni vogliono Crosetto a rapporto: “Riferisca in Parlamento sull’escalation”

Un caccia Eurofighter F-2000 italiano è stato colpito e danneggiato durante un attacco contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, nella quale sono presenti nostri soldati impegnati nell’operazione Inherent Resolve. A dare la notizia è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Ed è proprio Crosetto che le opposizioni – dal M5S al Pd, da Alleanza Verdi e Sinistra a Italia Viva – reclamano affinché riferisca in Parlamento sui rischi che l’Italia venga trascinata ogni giorno di più nell’escalation militare in quell’area e renda conto della missione che vede impegnati i nostri soldati.

Le opposizioni vogliono Crosetto a rapporto: “Riferisca in Parlamento sull’escalation”

“Il fatto che un velivolo F-2000 italiano sia stato colpito in un attacco alla base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, è un elemento che non può essere derubricato quasi ad essere considerato un semplice incidente. Siamo di fronte a un’escalation che impone una riflessione seria e approfondita da parte delle commissioni competenti”, hanno affermato i dem Stefano Graziano, Alessandro Alfieri ed Enzo Amendola. “Il ministro Crosetto venga quanto prima a riferire. Il Governo deve spiegare quale sia oggi la natura della nostra presenza in Arabia Saudita, quali siano i rischi per il personale italiano e se le condizioni che avevano motivato il nostro impegno siano ancora le stesse. Non possiamo limitarci a prendere atto degli attacchi e delle misure di sicurezza adottate, a maggior ragione per una presenza italiana cresciuta nei mesi passati senza aver provveduto ad approvare in Parlamento una nuova missione”.

Opposizioni sulle barricate

Sulle barricate anche il M5S. “Da luglio chiedevamo al Governo, con interventi d’aula e note stampa, un’informativa urgente sui rischi per i nostri quattrocento militari dell’Aeronautica schierati nella base saudita King Fahd di Taif, senza nessun coinvolgimento del Parlamento. Nei giorni scorsi avevamo denunciato apertamente il rischio di imminenti rappresaglie Houthi contro quella base da cui partono i raid sauditi sullo Yemen. Un’eventualità preannunciata dagli stessi vertici militari Houthi. Il Governo è rimasto silente e inerte. Ora venga immediatamente in Parlamento a riferire e ci dica che provvedimenti intende prendere prima che, oltre a perdere aerei da oltre cento milioni l’uno, si perdano anche delle vite umane”, hanno dichiarato i pentastellati Bruno Marton e Arnaldo Lomuti.

Una missione autorizzata dal governo senza l’ok delle Camere

“L’Eurofighter italiano colpito nella base di Ta’if dimostra quanto sia concreto il rischio che l’Italia venga trascinata sempre più nell’escalation militare in Medio Oriente. Il ministro Crosetto venga immediatamente in Parlamento a riferire sulla sicurezza dei nostri militari, sul ruolo dell’Italia e a chiarire sulla base di quale specifico mandato siano stati schierati in Arabia Saudita militari, Eurofighter e altri assetti italiani. Crosetto chiarisca inoltre l’annuncio dell’impiego della Marina per garantire il transito delle navi italiane nel Mar Rosso. Decisioni che riguardano l’impiego delle nostre Forze armate in un’area di guerra non possono essere assunte senza un pieno confronto parlamentare. L’Italia deve lavorare per fermare l’escalation e riaprire la strada della diplomazia, non rischiare di essere trascinata sempre più dentro una guerra”. Così Angelo Bonelli da Avs.

Teatro di guerra

“Preoccupati, siamo molto preoccupati, innanzitutto perché questa missione militare in Arabia Saudita non doveva esistere. Il Governo Meloni l’ha decisa senza passare dal Parlamento col gioco delle tre carte. È una cosa molto grave: siamo dentro a un teatro di guerra senza che il Parlamento avesse autorizzato questa scelta. Quello che è accaduto stanotte dimostra esattamente dove siamo, penso che sia un grande problema che ha a che fare però col posizionamento dell’Italia rispetto a quello che sta succedendo. Siamo di fronte ad una precipitazione, ad un’escalation che prende le mosse dalla guerra illegale scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e su cui ancora una volta la posizione del nostro Governo è stata quantomeno balbettante”, ha aggiunto Nicola Fratoianni di Avs.