Sigfrido Ranucci non tornerà alla conduzione di Report, la trasmissione di Rai3 che ha guidato per anni fino alla decisione di Viale Mazzini di sospenderlo. Il Tribunale del lavoro di Roma, infatti, ha rigettato l’istanza presentata dallo stesso giornalista con l’obiettivo del reintegro alla conduzione della trasmissione.
La Rai aveva rimosso dalla conduzione Ranucci dopo l’arresto di Valter Lavitola, ritenuto dalla procura il mandante dell’attentato contro il conduttore di Report nell’ottobre del 2025. Con il ricorso, l’avvocato che assiste il giornalista chiedeva di “accertare, in sede cautelare, l’illegittimità del provvedimento e di ordinare la revoca, con l’immediata reintegrazione di Ranucci nelle funzioni di autore e conduttore di Report”.
Secondo il giudice la decisione della Rai di riorganizzare la redazione, con avvicendamento di autori e conduzione, aveva l’obiettivo di risolvere una “situazione di tensione interna creatasi tra i membri della redazione” e, per questo, viene ritenuta uno “strumento di tutela del sereno operare di questa nel rispetto della normativa di legge”. Gli avvocati di Ranucci dicono di rispettare ma non condividere la decisione del tribunale di Roma e annunciano che valuteranno il provvedimento e “le ulteriori iniziative da assumere nelle sedi competenti”.
Niente reintegro per Ranucci, pochi giorni fa anche la sospensione della Rai
Il giudice dà invece ragione alla Rai, che al momento della sospensione aveva offerto tre opzioni, ritenute di pari livello, a Ranucci, con un cambio di ruolo interno all’azienda. Negli scorsi giorni la Rai aveva deciso per un nuovo provvedimento disciplinare, sospendendo Ranucci per dieci giorni dal lavoro e dalla retribuzione. Una sanzione che si basava su quattro differenti contestazioni, a partire dall’aver consentito diverse volte l’accesso agli edifici della Rai all’amica Laura Cianfoni.
Sotto accusa erano finite anche le dichiarazioni rivolte al deputato M5s, Dario Carotenuto, così come l’aver inoltrato a Lavitola alcune comunicazioni interne. Infine, Viale Mazzini ha considerato anche le presunte offese alla reputazione di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, indicati inizialmente come suoi successori alla conduzione di Report. Il legale di Ranucci ha annunciato di voler impugnare anche la sospensione, criticata anche perché arrivata mentre il giudice stava esaminando la richiesta di reintegro.