Dopo la rimozione dalla conduzione di Report, Sigfrido Ranucci riparte da RaiNews. È ricaduta sulla vicedirezione della rete all news del servizio pubblico, secondo quanto si apprende, la scelta del giornalista, che entro oggi doveva decidere tra le destinazioni proposte dalla Rai dopo la rimozione dalla conduzione di Report. Le opzioni, oltre a RaiNews, erano il Tg3 e l’assegnazione a un ufficio di corrispondenza dall’estero, in particolare al Cairo.
Ranucci aveva presentato ricorso d’urgenza chiedendo il reintegro alla conduzione di Report, ma il Tribunale del lavoro di Roma aveva respinto la sua richiesta, sostenendo che la Rai aveva deciso la rimozione per risolvere le tensioni interne sorte in seguito al clamore mediatico intorno all’inchiesta sull’attentato. Il ricorso andrà comunque avanti nel merito. L’ex conduttore di Report ha presentato anche ricorso contro la sospensione di dieci giorni comminatagli dopo la valutazione della sua condotta, ritenuta dal Comitato etico Rai in contrasto con le regole aziendali. Ranucci, che nel febbraio del 2022 era stato assegnato alla Direzione Approfondimento in qualità di vicedirettore “ad personam”, tornerà nella redazione in cui aveva lavorato dal 1999 al 2006, anno in cui era stato nominato inviato speciale.
L’annuncio di Ranucci
Ad ufficializzare la scelta è lo stesso giornalista sui suoi social. “Dopo la rimozione da Report la Rai mi ha posto davanti a una scelta: la sede del Cairo in qualità di corrispondente, il Tg3 a disposizione del direttore, oppure Rainews24 con delega agli approfondimenti. Ringrazio il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avermi aperto, in un momento così complicato della mia vita professionale, le porte di quella testata dove trentasei anni fa ho mosso i primi passi: prima come assistente ai programmi, poi come giornalista”, scrive Ranucci.
“Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a Rainews, il porto da cui ero salpato prima di approdare a Report. Milena Gabanelli mi chiamò dopo aver realizzato l’inchiesta che denunciò l’uso di armi chimiche da parte degli Stati Uniti, il fosforo bianco, a Falluja: un lavoro realizzato tra il 2004 e il 2005 che, per la prima volta nella sua storia, portò il nome della Rai nel mondo con uno scoop internazionale. Armi tremende che ancora oggi, nel silenzio degli indecenti, vengono usate da Israele a Gaza e in Libano”, prosegue il giornalista.
Un ritorno alle origini
Sempre Ranucci aggiunge che “all’epoca il mio direttore era Roberto Morrione, il mio maestro. Insieme realizzammo molte inchieste: sull’uso dei proiettili all’uranio impoverito, sulla vera natura della missione militare a Nassiriya e, soprattutto, quella che nel 2000 portò al ritrovamento dell’intervista perduta al giudice Paolo Borsellino. In quell’intervista, realizzata appena due giorni prima della strage di Capaci, il magistrato parlò per la prima volta dei rapporti tra la mafia e i fratelli Dell’Utri, e della figura di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore. Oggi il direttore è Federico Zurzolo, che ringrazio per la fiducia. Ritroverò tanti vecchi compagni di quella Rainews appena nata che alla fine degli anni 90, come una nave corsara, solcava il mare in tempesta dell’informazione”.
“Torno da dove sono partito con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo e di aver contribuito per 20 lunghi anni al successo di una trasmissione come Report è il fiore all’occhiello della televisione pubblica e del giornalismo d’inchiesta nazionale e internazionale. Torno con il sorriso, che nessuna ingiustizia riuscirà a togliermi. E con la voglia intatta di combattere ancora le battaglie importanti per il nostro Paese. Quella per la libertà di informazione: in difesa dei diritti, accanto ai più fragili e a chi, in questo Paese, non ha voce”, conclude Ranucci.
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