Sebbene sui media occidentali trovi sempre meno spazio, l’epidemia di Ebola continua a mietere vittime nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Secondo i dati dell’Istituto nazionale di sanità pubblica (INSP) del Paese africano, i casi confermati hanno raggiunto quota 9.964, mentre i decessi sono saliti a 4.841.
“Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 88 nuovi casi di infezione, 38 decessi e 24 guarigioni, portando il totale dei contagi a 9.964 e quello delle vittime a 4.841 dall’inizio dell’epidemia”, si legge nel rapporto quotidiano dell’INSP.
Il 20 ottobre, il New York Times ha riferito che l’epidemia si sta estendendo a livello geografico, con il rischio di un’ulteriore diffusione in Africa se non verranno rafforzate le misure di contenimento. Il focolaio nella Repubblica Democratica del Congo è stato ufficialmente dichiarato il 15 maggio, dopo che i primi casi sospetti erano stati individuati nelle settimane precedenti.
L’epidemia è causata dal virus Bundibugyo, una specie del virus Ebola per la quale non sono attualmente disponibili vaccini autorizzati o trattamenti specifici. Le contromisure sviluppate contro altre specie del virus Ebola, in particolare quella responsabile della grande epidemia dell’Africa occidentale del 2014-2016, non possono essere automaticamente considerate efficaci anche contro il Bundibugyo.
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