Non c’è pace per gli italiani zavorrati dal caro-vita. Soprattutto se più fragili economicamente. Aumenta la bolletta del gas di ottobre. Le quotazioni all’ingrosso hanno subito un deciso rialzo e la spesa totale dell’utente tipo aumenta del 9,1% rispetto a settembre. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 88,36 euro a megawattora, ha comunicato l’Arera. E tutto lascia presagire che nel futuro ci saranno nuovi rincari.
Stangata sui vulnerabili: bollette del gas a +9,1%, mai così care
I depositi di gas nell’Unione europea stanno per affrontare la stagione di riscaldamento 2026-27 con scorte ai livelli più bassi dal 2013, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Le riserve hanno segnato ieri il primo calo settimanale, scendendo al 74,56% a 844,25 TWh, a causa dei prelievi dovuti al clima più rigido. In Germania sono al 61,05% a 151 TWh e in Italia al 91% a 185,11 TWh. La riduzione, ricorda l’Agenzia, aumenta la dipendenza dalle forniture globali di Gnl per soddisfare i picchi di domanda stagionale e potrebbe rendere l’area molto vulnerabile se il prossimo inverno dovesse essere più freddo del previsto, o in caso di guasti tecnici o altre interruzioni delle forniture.
I depositi di gas scarseggiano
Entro fine marzo 2027, ha calcolato l’agenzia, i livelli di stoccaggio del gas nell’Ue potrebbero scendere sotto il 10% della capacità operativa. E la velocità con cui il gas può essere prelevato tende a diminuire quando i livelli di riempimento scendono sotto il 30% della capacità operativa. Questo aumenterebbe di molto la necessità di immettere gas negli impianti durante l’estate 2027, prolungando potenzialmente le tensioni sul mercato anche nell’anno successivo, afferma la Iea. “Dalla sola chiusura dello Stretto di Hormuz, le importazioni di combustibili fossili sono costate all’Europa 127 miliardi di euro in più, senza un solo quantitativo aggiuntivo di energia” ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Quando importiamo petrolio e gas, rischiamo di importare anche gli shock e le crisi che li accompagnano”, ha aggiunto.
Consumatori sulle barricate
Tornando all’aumento delle bollette per i vulnerabili in Italia, per l’Unione nazionale consumatori è “record storico, il più alto di sempre”. Per l’associazione “il governo Meloni continua a non fare nulla per aiutare gli italiani a pagare queste bollette astronomiche”. L’Unc e il Codacons hanno calcolato 163 euro in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027) decolla così a 1.945 euro che, sommati agli 869 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2.814 euro. Assoutenti parla di “nuova mazzata sui consumatori”, “è il sesto aumento consecutivo delle tariffe” e chiede che il “governo studi sconti sulla tassazione, riducendo subito l’Iva sul gas e tagliando gli oneri di sistema”.