Su sette aerei di diverse compagnie, in volo sui cieli d’Europa, questa mattina si è scatenato il panico. I velivoli, infatti, hanno segnalato un allarme bomba che ha causato non pochi problemi al traffico aereo europeo, con diversi aerei costretti a cambiare rotta e in un caso anche l’intervento di caccia militari che hanno scortato il velivolo fino all’atterraggio. Immediatamente dopo l’allarme, sono scattate le procedure di emergenza in numerosi aeroporti.
Le segnalazioni hanno interessato velivoli di diverse compagnie, tra cui Aer Lingus, Finnair, Wizz Air, Ryanair e LOT Polish Airlines, con episodi registrati in Francia, Italia, Austria, Belgio e Bulgaria. Una concentrazione di casi così elevata, per giunta avvenuti nel volgere di poco tempo, alimenta il sospetto che possa trattarsi di un’azione coordinata, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire un collegamento tra i diversi episodi. Minacce, fortunatamente rivelatesi infondate, che curiosamente arrivano due giorni dopo altri allarmi analoghi.
Uno degli episodi più significativi ha coinvolto un Airbus A320 di Aer Lingus, volo EI402 da Dublino a Roma, dirottato sulla base aerea militare francese di Évreux, in Normandia, circa 100 chilometri a ovest di Parigi. La compagnia irlandese ha confermato che la deviazione è stata decisa come misura precauzionale per ragioni di sicurezza. L’aereo è atterrato senza problemi e i 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio sono stati trasferiti in un luogo sicuro mentre gli artificieri militari francesi procedevano alle verifiche.
Coinvolto anche il volo Finnair Helsinki-Roma
L’ufficio del primo ministro francese Sébastien Lecornu ha fatto sapere di seguire attentamente la situazione. Anche un volo Finnair da Helsinki a Roma Fiumicino è stato interessato da una minaccia di bomba. L’aereo, volo AY1761, è stato scortato da caccia dell’Aeronautica militare italiana fino all’atterraggio nella capitale. La compagnia finlandese ha confermato alla radiotelevisione pubblica Yle che l’allarme si è rivelato falso. “Non è stato trovato nulla di anomalo a bordo dell’aereo”, ha dichiarato la responsabile della comunicazione di Finnair, Stiina Tuunanen, precisando che la compagnia ha collaborato con le autorità italiane per le verifiche di sicurezza.
Un altro episodio ha riguardato un volo Wizz Air partito poco dopo le 7 da Milano Malpensa e diretto a Varsavia. Secondo il portale polacco WP Turystyka, che cita il sito specializzato Fly4free, l’Airbus A321XLR ha trasmesso il codice di emergenza 7700 mentre si trovava nei pressi di Brno, nella Repubblica ceca, per poi cambiare rotta e atterrare a Vienna. Il Financial Times ha inserito il volo tra quelli coinvolti nella nuova serie di allarmi bomba, ma non risulta ancora una conferma diretta di Wizz Air sulla natura della minaccia.
In Belgio, un aereo della compagnia polacca LOT Polish Airlines, volo LO235 da Varsavia a Bruxelles, è stato sottoposto a controlli di sicurezza dopo una minaccia, successivamente risultata infondata. La compagnia ha confermato l’episodio in una dichiarazione al Guardian, precisando che, dopo aver ricevuto informazioni su una possibile minaccia alla sicurezza del volo, l’equipaggio è stato avvertito e ha effettuato un’ispezione a bordo secondo le procedure previste. “Non sono stati trovati oggetti sospetti”, ha dichiarato LOT. L’aereo è atterrato all’aeroporto di Bruxelles, dove le autorità hanno effettuato un’ulteriore ispezione del velivolo, che “non ha rilevato la presenza di alcun oggetto pericoloso o sospetto”.
Ondata di allarmi bomba sui voli in Europa, gli altri aerei interessati
Particolarmente interessata anche la Bulgaria, dove le autorità hanno segnalato tre nuovi allarmi bomba su aerei Ryanair. Due voli provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati a Sofia, mentre un terzo, partito dall’aeroporto londinese di Stansted e diretto nella capitale bulgara, è stato dirottato su Plovdiv. Le autorità hanno disposto le necessarie verifiche di sicurezza.
Gli episodi si aggiungono a quelli di martedì 3 novembre, quando sette voli e una nave da crociera erano stati interessati da minacce di bomba. Due voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino erano stati sottoposti a controlli a Fiumicino, mentre altri allarmi avevano coinvolto collegamenti diretti a Varsavia, Sofia e Murcia, in Spagna. In tutti quei casi le verifiche avevano escluso la presenza di ordigni esplosivi.
Già il 2 novembre, inoltre, un aereo Wizz Air partito da Londra e diretto a Sofia era stato costretto ad atterrare a Budapest, scortato da un caccia ungherese. Ancora da chiarire chi sia responsabile delle minacce e se esista un collegamento tra i diversi episodi. Nessun Paese ha finora attribuito formalmente la responsabilità di questi allarmi. La nuova ondata si inserisce tuttavia in una fase di crescente preoccupazione europea per le cosiddette operazioni ibride, che comprendono sabotaggi, attacchi informatici e altre attività volte a provocare disagi e destabilizzazione. Alcuni esperti hanno ipotizzato che la serie di false minacce possa rientrare in una più ampia strategia di destabilizzazione, ma al momento non sono emerse prove sufficienti per attribuirla a un Paese o a un’organizzazione specifica.