La crisi energetica mette in ginocchio gli italiani: crolla il potere d’acquisto, più che in Ue

Il potere d'acquisto degli italiani è stato eroso dalla crisi energetica, più di quanto non sia successo alle famiglie europee.

La crisi energetica mette in ginocchio gli italiani: crolla il potere d’acquisto, più che in Ue

Il potere d’acquisto degli italiani è stato eroso dall’aumento dei prezzi energetici. Più di quanto non sia successo nel resto dell’Ue, a dimostrazione sia dei costi in bolletta troppo alti per le famiglie del nostro Paese sia di salari fermi e che non riescono a tenere il passo dell’inflazione.

Secondo un’indagine sul clima della Banca europea per gli investimenti (Bei), infatti, sette italiani su dieci dichiarano che l’aumento dei prezzi dell’energia ha ridotto in maniera significativa il loro potere d’acquisto nell’ultimo anno: un dato più alto rispetto alla media Ue che si ferma al 60%.

La crisi energetica mette in ginocchio gli italiani: crolla il potere d’acquisto

Lo studio, basato su un sondaggio di Ipsos Bva, mostra anche che quasi un italiano su quattro (il 24%) ha subito una riduzione drastica del proprio potere d’acquisto. Eppure, di fronte a un clima sempre più estremo, gli stessi italiani sono stati costretti – in sei casi su dieci – a installare una pompa di calore o intendono farlo nei prossimi anni. Con il 60% si tratta della percentuale più alta in tutta l’Ue, contro una media del 41%, a dimostrazione dell’incidenza della crisi climatica sul nostro Paese.

L’indagine si concentra prevalentemente sulle aspettative degli italiani sul tema della transizione energetica: l’81% degli intervistati ritiene che abbia un carattere di urgenza per l’Italia, al di sopra del 75% della media Ue. In generale, gli italiani ritengono che la transizione sia un’opportunità per ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia e contenere i costi.

I vantaggi principali della transizione energetica riguardano proprio la minore dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas (88%), la maggiore stabilità o il taglio dei prezzi dell’energia (84%) e il contrasto dei cambiamenti climatici (anche in questo caso 84%). Proprio quest’ultima risposta ha raccolto ampi consensi in tutta Europa: dal 58% dell’Estonia all’87% dell’Ungheria, molti si aspettano che la transizione energetica possa contribuire a contrastare i cambiamenti climatici.