La vicenda del Mose annuncia sviluppi giudiziari, oltre che politici dopo le dimissioni proprio oggi del sindaco di Venezia Orsoni. Nel doveroso lavoro dei cronisti, quelli perlomeno che stanno cercando di raccontare una pagina vergognosa di questo Paese, ci si imbatte in molte notizie, congetture, fatti inconfutabili e ipotesi da verificare. Il lavoro del giornalista sta nellโaccertare tutto questo, non cadendo nelle possibili trappole che i soggetti coinvolti potrebbero tendere ad altri nel tentativo di allargare il polverone o consumare vendette personali. Il cronista non puรฒ perรฒ sottacere la presenza di dichiarazioni di rilevante interesse generale o rilasciate allโautoritร giudiziaria, a patto di specificarne chiaramente la fonte. Se si omettesse di farlo, si nasconderebbe al lettore un fatto, fornendo un contributo a chi non ha interesse a far emergere la veritร โ tutta la veritร โ sullo scandalo in corso.
In questo quadro, il manager della Mantovani โ lโazienda al centro del sistema di mazzette, Pierluigi Baita, ha rilasciato alcune dichiarazioni pubblicate dal settimanale LโEspresso e riprese da diverse agenzie di stampa e fonti dโinformazione, compresa La Notizia. Come va fatto correttamente, abbiamo riportato la circostanza, spiegando che si trattava di dichiarazioni del Baita, sul quale abbiamo dedicato ampi servizi sul giornale, spiegando subito โ allโesplodere della vicenda โ la sua condizione di arrestato. Questo giornale, impegnato da sempre in inchieste complesse, ha peraltro sempre indicato i rischi legati allโattendibilitร delle dichiarazioni rilasciate da indagati in stato di detenzione. Ciรฒ nondimeno lโamministratore delegato dellโAnas, dott. Pietro Ciucci, ha fatto annunciare dal suo avvocato azione di querela contro il nostro giornale.
Per correttezza pubblichiamo di seguito la nota inviataci dal suo legale, avv. Daniele Ripamonti. In una vicenda oscura e terribile come quella in corso, crediamo che sia necessario fare chiarezza fornendo allโopinione pubblica tutti gli strumenti per capire, e non mettendo il bavaglio alla stampa. La corruzione si nasconde nellโombra e un giornale come questo vuole fare invece luce. Chiaramente senza danneggiare alcuno, soprattutto se chiamato in causa senza riscontri da un indagato, ma senza per questo censurare un fatto, come indiscutibilmente รจ la dichiarazione del principale accusatore di un gigantesco sistema di corruttela.
Minacciare querela, inoltre, contro chi non riporti โcorrettamenteโ i fatti โ premesso che i fatti sono al centro di accertamento giudiziario โ significa minacciare lโintero sistema dellโinformazione. Un modo di procedere che non fa onore allโAnas e sul quale ci auguriamo intervenga nelle opportune sedi lโOrdine nazionale dei giornalisti e il Sindacato nazionale della Stampa.
Gaetano Pedullร
In relazione allโintervista al settimanale “lโEspresso”, rilasciata dal Dott. Pierluigi Baita, pubblicata in data odierna, lโAvv. Daniele Ripamonti, in qualitร di legale incaricato dal Dott. Pietro Ciucci, precisa quanto segue:
โConsiderata la gravitร delle affermazioni effettuate, che adombrano profili di illegittimitร nelle procedure seguite per lโaffidamento di incarichi di collaudo del Sistema MOSE conferiti al Dott. Ciucci, peraltro in un arco di tempo di circa 10 anni e in piena conformitร alla normativa vigente, ho avviato, su incarico dello stesso, le doverose azioni legali nei confronti del Dott. Baita, unitamente al settimanale che le ha riportate. Analoga azione รจ stata giร intrapresa in relazione agli articoli pubblicati sui Quotidiani โIl Fatto Quotidianoโ dal titolo โAi super burocrati 26 milioni per i collaudi. Baita accusa: a Ciucci (Anas) 750 mila euroโ; โIl Gazzettinoโ dal titolo โBaita: La torta dei collaudi fu spartita dai vertici Anasโ; โNuova Venezia โ Mattino di Padova โ Tribuna di Trevisoโ dal titolo โBaita va allโattacco: Collaudi del Mose conto da 26 milioniโ eย โLa Notiziaโย dal titolo โOrsoni non molla: resto sindaco, ho lavorato per la cittร โ, nei quali viene ripreso il contenuto dellโintervista, senza riportare correttamente i fatti.
Concludo precisando che analoga azione sarร esperita nei confronti degli altri organi di stampa che non dovessero riportare correttamente i fatti in questioneโ.