Sul raddoppio del canale di Suez passa da ieri il ritrovato nazionalismo degli egiziani. L’opera faraonica realizzata in appena un anno dal premier al-Sisi è stata inaugurata ieri segnando una data che nei piani del governo dovrà coincidere con quella rinascita del Paese dopo la crisi dei 4 anni di transizione seguiti alla rivoluzione. L’opera renderà 5 miliardi di dollari l’anno.
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