Flop clamoroso dellโ€™8 x 1000. Il Governo taglia i fondi dellโ€™80%. E su 1800 scuole finanziati i lavori solo in sei istituti

Flop clamoroso dell'otto per mille. Il Governo taglia i fondi dell'80%. E su 1800 scuole finanziati i lavori solo in sei istituti

di Carmine Gazzanni

Non ci sono soldi. Nemmeno per la solidarietร . Chissร  se basterร  questa misera โ€œgiustificazioneโ€ per quanti, nel devolvere il loro otto per mille, hanno pensato allo Stato e non alle varie confessioni religiose. รˆ meglio che i contribuenti di tutta Italia se ne facciano una ragione: i soldi che loro hanno assegnato, nel momento della dichiarazione dei redditi,ย alle varie associazioni umanitarie, nella stragrande maggioranza non verranno mai attribuiti. Basti un semplice calcolo. Secondo lโ€™atto del Governo Renzi, sottoposto proprio in questi giorni a parere parlamentare, tra le varie categorie in cui รจ suddiviso il fondo statale dellโ€™otto per mille (calamitร  naturali, edilizia scolastica, fame nel mondo, assistenza ai rifugiati, beni culturali), su ben 2.508 attivitร  ammesse a finanziamento, accederanno concretamente solo in 70. Il 2 per cento. Il motivo? Semplice: nel tempo gli esecutivi in carica hanno gestito il fondo frutto dei contributi dei cittadini italiani come un bancomat. Finanziando di tutto e, dunque, svuotandolo. Lo dice chiaramente, dโ€™altronde, lโ€™ultima relazione della Corte dei Conti (novembre 2014): se lโ€™importo assegnabile doveva toccare quota 170 milioni, a causa di impressionanti tagli (circa 137 milioni, pari allโ€™80 per cento), saranno solo 33 quelli concretamente disponibili.

TAGLI SU TAGLI – Dalla riduzione del debito pubblico al salvataggio di Alitalia passando per il rifinanziamento delle missioni militari allโ€™estero. Il fondo รจ stato, come detto, utilizzato da tutti e per qualunque imprevisto, presunto o reale che fosse. E cosรฌ, per dire, Massimo Dโ€™Alema pensรฒ bene di utilizzare lโ€™otto per mille per mandare i nostri soldati, al tempo, in Albania; stessa cosa fece poi Silvio Berlusconi per lโ€™Afghanistan e lโ€™Iraq. In altre parole, tra un taglio qui e una decurtazione lรฌ, nel giro di dieci anni si รจ arrivati al sostanziale azzeramento del fondo. รˆ ancora la relazione della Corte dei Conti a fare il punto in maniera inequivocabile: dai 64 milioni tagliati ancora dal Cav nel 2011 per โ€œla gestione dei mezzi della flotta aerea del dipartimento della Protezione civileโ€, fino al Governo di Mario Monti, che con le sue leggi di stabilitร  tagliรฒ il fondo di 85 milioni nel 2013 e 14 milioni nel 2014. Stessa identica scia รจ stata seguita, per ultimi, da Enrico Letta e Matteo Renzi.

SOLO SEI SCUOLE SU 1.837 – E cosรฌ, come detto, il fondo รจ stato dissanguato. Ma รจ entrando nel dettaglio che capiamo la consistenza dei tagli. Partiamo dallโ€™edilizia scolastica. รˆ stato proprio Renzi, dโ€™altronde, a introdurre la possibilitร  di destinare lโ€™otto per mille anche a tale scopo. E molti lโ€™hanno fatto: i progetti finanziati dai contribuenti sono stati 1977, di questi 1837 sono stati ammessi allo stanziamento dallโ€™apposita commissione. Ma ecco la domanda: quanti progetti verranno concretamente finanziati? Sei. Lo 0,3 per cento. Una nullitร , frutto del fatto che per questa categoria i soldi a disposizione sono solo sei milioni.

GLI ALTRI ESCLUSI – Esattamente come nel caso della conservazione dei beni culturali, categoria per la quale saranno solo 17 i progetti finanziati su un totale di 814. Tra gli esclusi, per dire, il restauro della villa medicea a Firenze (sponsorizzato dallโ€™Accademia della Crusca) fino a quello della biblioteca reale di Torino. E, ancora, il contrasto alle calamitร  naturali. Anche in questo caso il fondo รจ di soli sei milioni di euro. Un poโ€™ pochini per finanziare i 107 progetti ammessi potenzialmente a finanziamento (su un totale di 232). E allora ecco la sforbiciata. Anzi, il taglio con la mannaia: a ricevere i fondi saranno solo sette progetti. Curioso che tra i progetti rimasti al palo anche quello per โ€œfavorire la tutela della pubblica incolumitร  da fenomeni ed eventi antropici e naturaliโ€. Dove? A Catania. Una delle cittร  piรน colpite dal maltempo negli ultimi giorni. Ma tantโ€™รจ: in tempo di crisi la solidarietร  รจ un โ€œlussoโ€ che non ci si puรฒ permettere.

Tw: @CarmineGazzanni