Leopolda sul binario morto. Le Ferrovie fanno slittare la vendita della stazione diventata tempio del renzismo. Prima va concluso l’evento di dicembre

di Stefano Sansonetti A 10 giorni dallโ€™inizio della kermesse renziana, con i preparativi in dirittura dโ€™arrivo, cโ€™รจ una domanda che ormai ha assunto una certa consistenza: quando sarร  venduta la Leopolda? Proprio ieri, infatti, รจ stato deciso un curioso rinvio della cessione da parte delle Ferrovie dello Stato, ovvero la societร  pubblica che ha ancora in pancia la vecchia stazione nel frattempo diventata il tempio del โ€œrenzismoโ€. Eโ€™ qui, infatti, che ogni anno il presidente del consiglio raduna i suoi adepti per scambiare sulla carta punti di visti e progetti per il paese. In realtร  parliamo di un approdo ambitissimo da parte di tutti coloro che vogliono โ€œcontareโ€, dimostrando di essere vicini allโ€™ormai sin troppo famoso โ€œgiglio magicoโ€. Sta di fatto che Fs Sistemi Urbani, la societร  di Ferrovie proprietaria della stazione Leopolda, ha deciso di rinviare il termine entro il quale dovranno pervenire le offerte dโ€™acquisto della stazione. Dallโ€™iniziale 2 dicembre 2015 si passa allโ€™11 gennaio 2016. In mezzo, tra lโ€™11 e il 13 dicembre, si terrร  la nuova edizione della manifestazione renziana. IL PIANO Lo slittamento fa seguito a un bando pubblicato lo scorso 4 novembre da Ferservizi, la societร  di servizi di Ferrovie. In quel documento la stazione Leopolda, diventata oggi un polo multifunzionale dopo un progetto di recupero firmato da Gae Aulenti, รจ stata messa allโ€™asta per 7,2 milioni di euro. Come mai questo rinvio del termine? Cโ€™entra forse qualcosa la manifestazione renziana? Diciamo che il primo termine fissato per la presentazione delle offerte, ovvero il 2 dicembre (sarebbe quindi stato oggi), era subito apparso piuttosto stretto. Poi non va dimenticato che la scorsa settimana si รจ consumato un autentico psicodramma tra Governo e Fs, con lโ€™Esecutivo che ha cacciato lโ€™ex Ad, Michele Mario Elia, e lโ€™ex presidente, Marcello Messori, in teoria per avere vertici piรน congeniali al processo di privatizzazione del 40% della societร . Il tutto attraverso uno scomposto ribaltone che prima ha portato allโ€™azzeramento del Cda, poi alla sua rapida ricostituzione con la conferma di quasi tutti i nomi. Insomma, un pateracchio da far venire i brividi. Chissร , magari tutto questo bailamme si รจ in qualche misura ripercosso anche sulla procedura di vendita della stazione Leopolda, rinviata al prossimo anno. Chi potrebbe voler comprare lโ€™immobile? Nei giorni scorsi si sono diffuse diverse voci. LE IPOTESI Cโ€™รจ chi ha parlato di un fondo russo che avrebbe tentato qualche abboccamento per esplorare la possibilitร  di fare della Leopolda una specie di polo enogastronomico con tanto di scuola di cucina. Cโ€™รจ chi ha parlato di potenziali interessi di investitori inglesi o americani. E cโ€™รจ anche chi ha โ€œscomodatoโ€ gli enti pubblici. Per legge, infatti, lo stesso comune di Firenze potrebbe esercitare una prelazione per lโ€™acquisto della Leopolda. Ma in un periodo di vacche magre per le casse cittadine non sembra che lโ€™opzione sia tra le preferite dellโ€™attuale sindaco Dario Nardella. In ballo per acquistare la Leopolda potrebbe esserci anche Pitti Immagine, la societร  che oggi gestisce in affitto lโ€™area pagando un canone di poco piรน di 300 mila euro lโ€™anno alle Ferrovie. Pitti Immagine, che organizza eventi soprattutto legati alla moda, รจ controllata allโ€™85% dal Gruppo Cfmi (Centro di Firenze della moda italiana), holding che a sua volta fa capo a un numeroso drappello di soci (tra gli altri i comuni di Firenze e Prato, le associazioni degli industriali di Firenze e Vicenza, le camere di commercio di Firenze e Prato, la regione Toscana e le associazioni fiorentine di Cna, Confesercenti e Confcommercio). Nel Cda di Cfmi siede anche Luca Lotti, renziano di ferro e sottosegretario a palazzo Chigi. Twitter: @SSansonetti