La pensione d’oro della Casellati è salva. La presidente del Senato è riuscita ad accaparrarsi il vitalizio arretrato per gli anni in cui è stata consigliere del Csm

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Quando si parla di vitalizi non si può non pensare a Maria Elisabetta Alberti Casellati (nella foto). La ragione è molto semplice: la presidente di Palazzo Madama è riuscita ad accaparrarsi il vitalizio anche per i tre anni e spicci in cui è stata membro laico del Csm. E questo nonostante il divieto di cumulo tra la pensione da senatrice e lo stipendio che gli ha versato ogni mese il Csm dove era stata eletta in quota Forza Italia nel 2014 e dove ha seduto fino alle sue dimissioni anticipate nel 2018. La sentenza che ha permesso tutto questo è arrivata – caso strano – proprio quando la Casellati era già divenuta presidente del Senato. Una decisione che ha permesso alla Casellati di mettere le mani su un assegno da circa 200mila euro netti che in primo grado le erano stati negati.

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