A Milano vogliono demolire lo Stadio San Siro. Inter e Milan vorrebbero costruire un nuovo impianto. Ma è già nato un comitato per il no. In vista anche un referendum

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Un referendum per interpellare i cittadini milanesi sul futuro di San Siro. Mentre si rincorrono le voci di una possibile demolizione del Meazza, a fronte di una apparente volontà di Inter e Milan di costruire un nuovo impianto poco distante dall’attuale stadio, nasce il comitato No demolizione San Siro, promosso dal gruppo milanese di Forza Italia e dal Municipio 7, presentato questo pomeriggio a Palazzo Marino da alcuni consiglieri comunali: oltre agli azzurri Fabrizio De Pasquale, che è capogruppo, Pietro Tatarella e Luigi Amicone, erano presenti Gabriele Abbiati della Lega, Matteo Forte di Milano Popolare, Enrico Marcora, della lista civica di maggioranza Beppe Sala Sindaco e il presidente del Municipio 7, Marco Bestetti.

“Noi siamo per un restyling di San Siro e non per la demolizione totale, che è una follia – ha detto Tatarella -. Se c’è qualcuno della società civile che vuole farsi portavoce, siamo pronti a cedere il marchio e battaglia, mettendoci al suo fianco, perché non vogliamo che sia una questione solo politica”. L’obiettivo dunque è sottoporre un quesito referendario ai milanesi, con la raccolta delle prime mille firme da sottoporre ai garanti che comincerà subito, per poi passare alla raccolta delle 15mila necessarie per indire il referendum cittadino.

Il capogruppo azzurro De Pasquale, ha quindi aggiunto che “ci recheremo dal soprintendente perché San Siro è un bene pubblico con oltre 70 anni di storia, che è il limite che il Codice dei Beni Culturali pone perché vi sia interesse culturale. Questa vicenda si risolverà prestissimo grazie a un vincolo, che è dovuto, su San Siro”. Anche la Lega aderisce al comitato e rilancia: “Se saranno pronti i moduli – spiega Abbiati – con il consigliere del Municipio 7 Francesco Giani, già domenica saremo fuori da San Siro per distribuirli”.

Per il Municipio 7, il presidente Bestetti ha sottolineato che “c’è un errore di metodo da parte della giunta: da uno chi ci ha sempre raccontato che la partecipazione è un elemento fondante, ciò che stupisce è l’apparente indifferenza del sindaco”. Dura anche la posizione del consigliere di maggioranza Enrico Marcora, che ha affermato che “ancora una volta, su temi delicati, non abbiamo avuto informazioni in Consiglio comunale, che non è tenuto in considerazione da questa giunta e dal sindaco. Non lo trovo corretto. Dopo le vicende sulla Scala, ora tocca a San Siro e rivendico il ruolo principale del Consiglio, che è il luogo dove si esprime volontà popolare”.

“Anche in questo caso si dimostra che la Giunta brancola nel buio: manca un progetto da parte del Comune. Ci vuole una visone, un’idea. L’iniziativa di un comitato per portare avanti un dibattito in città serve” ha affermato infine Matteo Forte.