A Roma la Raggi scopre un buco da 250 milioni nei Bilanci dell’Ama. Li hanno truccati per 18 anni. I 5S non fanno sconti: ecco spiegato il fango sulla sindaca

VIRGINIA RAGGI
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Per diciotto anni sono stati nascosti i debiti dell’Ama, la municipalizzata che si occupa dell’igiene urbana a Roma, e il risultato è un buco da 250 milioni di euro. A sostenerlo, evidenziando che con grande fatica, dall’inizio del suo mandato, si è impegnata in quella che definisce un’operazione verità, ieri è stata la sindaca Virginia Raggi. E in tal modo ha spiegato anche il perché, entrando in contrasto anche con alcuni ex assessori, più volte si è rifiutata di approvare i bilanci dell’azienda. Un annuncio che sembra destinato a far piovere altri strali sull’esponente del Movimento 5 Stelle, come sostenuto dalla deputata pentastellata Vittoria Baldino, ma la sindaca tira dritta.

IL PUNTO. Alla luce dei controlli compiuti dalla task force degli assessori Gianni Lemmetti e Katia Ziantoni e dell’amministratore della stessa Ama, Stefano Antonio Zaghis, il Campidoglio e la municipalizzata, a partire dal 2003, avrebbero occultato la situazione debitoria. “Vi dico dove erano andati a finire i nostri soldi”, ha affermato la Raggi. La sindaca ha così citato il Centro Carni, sostenendo che il complesso immobiliare era stato conferito alla municipalizzata gonfiandone il bilancio, essendo stato valutato 140 milioni quando in realtà ne varrebbe solo 24, il nodo della Tari, specificando che l’azienda non era neppure in grado di gestire la riscossione ed è finita nell’accumulare debiti con le banche: “Chi ci ha preceduto, sia in amministrazione comunale che in azienda, ha preferito dare soldi alle banche piuttosto che investirli in uomini e mezzi”.

La Raggi ha quindi dichiarato di aver trovato un altro buco milionario sul fronte dei crediti cimiteriali. “Avere le mani libere significa questo, non doversi rassegnare passivamente e cambiare management, come sono stato accusata di fare”, ha aggiunto. E ha rassicurato sul futuro, partendo dal piano industriale dell’Ama: “Nuovi impianti, assunzioni e più mezzi per la pulizia della città. Abbiamo compiuto un’operazione verità sui conti e sulle irregolarità del passato. Ora Ama è pronta a ripartire”. Il bilancio 2017 è stato chiuso con 227 milioni di perdite, quello 2018 con una perdita di 12 milioni e quello 2019 con un utile di 1,8 milioni di euro. Ora, per risanare l’azienda, sono stati previsti un apporto di capitale per 256,4 milioni di euro, la razionalizzazione dei costi e la realizzazione di interventi straordinari previsti appunto nel Piano industriale 2020-2024.

LA REAZIONE. A sostenere la sindaca è stata subito la deputata pentastellata Baldino. “Virginia aveva ragione – ha detto – un buco di 250 milioni nei conti Ama, 250 milioni rubati ai cittadini romani, che oltre al danno hanno subìto anche un servizio scadente e a volte assente”. La ricerca della verità, per l’onorevole pentastellata, è la causa di tutto il fango buttato sulla sindaca. “Con l’approvazione dei bilanci del triennio 2017-2019 – ha aggiunto – Ama può finalmente guardare al futuro con speranza e ricominciare a pianificare le prossime attività avviando un vero programma di rilancio dell’azienda”.

Tutto questo avrà conseguenze per la Raggi? “Sicuramente – ha concluso la Baldino – da oggi assisteremo a nuovi attacchi contro la sindaca da parte di politici nostalgici della vecchia gestione, magari da chi fa comizi insieme ai Tredicine, e dei giornali a loro seguito. Con Virginia Raggi Roma ha voltato pagina e, per quanto il lavoro sia lungo e spesso i risultati non siano immediatamente visibili, la strada presa è quella giusta”.

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