Abracadabra di Fontana su Trenord. Le linee in ritardo passano da 179 a 73

Malgrado le pessime performance il governatore ha aumentato i fondi destinati alla Trenord con altri 123 milioni di euro.

Abracadabra di Fontana su Trenord. Le linee in ritardo passano da 179 a 73

Dare meno rimborsi ai pendolari; rendere impossibili i confronti col passato; mascherare โ€“ a livello numerico – il disastro di un servizio ferroviario iper-sovvenzionato dal denaro pubblico. Sono in estrema sintesi gli effetti delle modifiche apportate nei giorni scorsi al Contratto di servizio tra Pirellone e la sua controllata Trenord. Fulcro di tale cambiamento รจ stato lโ€™abbandono dal 1ยฐ aprile del sistema di calcolo dei ristori per gli abbonati basato sui โ€œbonusโ€, a favore di un sistema fondato sugli โ€œindennizziโ€.

Malgrado le pessime performance il governatore ha aumentato i fondi destinati alla Trenord con altri 123 milioni di euro

Non una finezza semantica, ma una vera e propria โ€œfregaturaโ€ per i pendolari: se infatti prima i bonus scattavano in base a un calcolo che considerava i ritardi dei treni oltre i 5 minuti, lโ€™indennizzo considera solo i ritardi oltre i 15 minuti. Inoltre, mentre lโ€™assegnazione del bonus era fino al mese in corso automatica, ora starร  al pendolare a dover richiedere, tramite un modulo e una procedura ancora da verificare, il riconoscimento di un voucher a titolo di indennizzo.

Per capire la portata dei giochino, basta applicare i nuovi modelli di calcolo allโ€™anno passato, come hanno spiegato ieri i consiglieri regionali Pd Simone Negri e Pietro Bussolati: se nel 2023 (con le vecchie regole) le linee andate a bonus (e che quindi hanno dato diritto ai rimborsi per gli abbonati) erano state la bellezza di 179, con le nuove regole, sarebbero state solamente 73! Per esempio, โ€œla disastrata MiMoAl, Milano Mortara Alessandria, a bonus da 21 mesi consecutivi con indicatori molto negativiโ€, spiega il Pd, โ€œnel 2023 sarebbe stata โ€œpromossaโ€ per 4 mesi su 12โ€โ€.

Altro esempio: a luglio 2023 le linee con ritardi che hanno fatto scattare i rimborsi sono state 26, con i nuovi criteri sarebbero state solo 9. A febbraio 2023: 9 linee a rimborso con le vecchie regole, zero con le nuove… Tradotto: il nuovo sistema abbatterร  gli indennizzi. Per i consiglieri Pd, se nel 2023 si stima che siano stati erogati bonus per oltre i 5 milioni di euro, con il sistema degli indennizzi lโ€™ammontare sarebbe stato intorno ai 2 milioni, sempre che tutti gli aventi diritto ne avessero fatto richiesta.

Ma ancora non รจ finita, come denuncia Bussolati, โ€œcon questo nuovo metodo di calcolo sarร  impossibile fare il confronto con gli anni precedenti, e spariranno paragoni imbarazzanti con un passato, quello precedente alla gestione dellโ€™amministratore delegato Marco Piuri, voluto da Fontana, in cui pur in condizioni peggiori โ€“ treni molto piรน vecchi e maggior numero di corse โ€“ gli indici di puntualitร  erano superiori e le linee a bonus erano menoโ€. Per dirla con i numeri: le direttrici a bonus nel 2016 erano state 40 e nel 2017 91. Nel 2023, con molti treni nuovi, 179.

Cambiate le regole per nascondere i disservizi. A farne le spese i pendolari, beffati con i rimborsi ridotti

E, a fronte di queste (non) performance, la giunta Fontana ha aumentato in questo primo anno di governo i fondi diretti alle casse di Trenord: il corrispettivo annuale รจ infatti passato da 412.550.000 euro a 536.200.000 (+123.650.000 โ‚ฌ, +29,7%). Ma anche le tariffe sono aumentate (cosรฌ come sono aumentati i passeggeri): +8% in due anni. Che in soldoni, significa che Trenord nei primi nove mesi del 2023, rispetto allโ€™anno precedente, ha avuto un introito aggiuntivo sulla bigliettazione di 62,4 milioni di euro, su ricavi complessivi di 653,3 milioni.

Da qui le richieste dei consiglieri Negri e Bussolati di ripristinare il meccanismo del bonus, o quanto meno, di riportare il criterio di valutazione della qualitร  del servizio alla puntualitร  ai 5 minuti anzichรฉ ai 15, e di ripristinare lโ€™automatismo dellโ€™erogazione. Inoltre, aggiungono, โ€œdeve essere, cambiata la norma che provoca aumenti continui delle tariffe pur in assenza di miglioramento del servizioโ€.