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Redazione
27/05/2022 15:59 / Cronaca

Abusi nella Chiesa italiana, approvato documento per tutelare i minori

Abusi nella Chiesa italiana: è stato approvato un documento da parte dei vescovi che si impegneranno a svilupparlo nei prossimi mesi.

Pubblicato il 27 Maggio 2022 di Domenico Iovane
di Domenico Iovane
Abusi nella Chiesa italiana, approvato documento per tutelare i minori

Abusi nella Chiesa italiana: si è vicini ad una svolta importante per la tutela dei minori nel mondo ecclesiastico. I vescovi si sono impegnati per redigere un documento che possa prevenire eventuali abusi.

Abusi nella Chiesa italiana

Il nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi ha commentato il tema degli abusi nella Chiesa italiana al termine dell’assemblea generale: “Il pensiero è sempre per le vittime, il loro dolore è la prima preoccupazione“.

Inoltre, Zuppi ha annunciato un report da parte della Chiesa italiana sui casi e sulle attività di prevenzione per tutelare i minori per il 18 novembre. “La Chiesa è dalla parte delle vittime”, ha sottolineato il presidente della Cei.

Approvato documento per tutelare i minori

Dunque, è stato approvato un documento da parte dei vescovi della Chiesa italiana per tutelare i minori. L’annuncio è arrivato dal comunicato finale della 76esima Assemblea Generale della Cei.

“I vescovi hanno approvato una determinazione con cinque linee di azione per una più efficace prevenzione del fenomeno degli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili. Oltre ad implementare la costituzione dei Centri di ascolto, che attualmente coprono il 70% delle diocesi italiane, l’Assemblea ha deciso di attuare un primo Report nazionale sulle attività di prevenzione e sui casi di abuso segnalati o denunciati alla rete dei Servizi diocesani e interdiocesani negli ultimi due anni e di avviare un’analisi sui dati di delitti presunti o accertati perpetrati da chierici in Italia nel periodo 2000-2021, custoditi dalla Congregazione per la Dottrina della Fede”.

Infine, il presidente della Cei ha tenuto a specificare: “Non c’è nessuna volontà di copertura, è solo un problema di serietà. Non abbiamo interesse a suonarcela e cantarcela da soli, vogliamo una chiarezza vera“, e a chi chiede perché il report sugli abusi riguarderà solo il periodo dal 2000 al 2021 e non il periodo precedente. “Ci sembra molto più serio, per certi versi ci fa molto più male perché quel periodo ci coinvolge direttamente. Ci prenderemo le botte che dobbiamo prenderci, ci prenderemo le nostre responsabilità“, ha aggiunto.

 

Leggi anche: Antonino Demelas: storia dell’uomo arrestato per abusi su minori e accusato dell’omicidio dell’ex compagna

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