Aleppo da codice rosso. Distrutti tutti gli ospedali nei raid. E gli Usa puntano il dito contro Siria e Russia: “Ora basta con queste azioni atroci”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Tutti gli ospedali di Aleppo, in Siria, sono fuori uso a causa dei ripetuti bombardamenti. Non possono essere utilizzati nemmeno gli ospedali da campo e le cliniche mobili nella zona assediata dalle forze lealiste. La notizia drammatica è arrivata oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Rilancia Medici senza frontiere che parla della “peggiore campagna di bombardamenti degli ultimi anni” su Aleppo. Diverse strutture “hanno dovuto interrompere le attività. L’ospedale pediatrico è stato attaccato per la seconda volta, tre piani sono distrutti e ora non è più in funzione”.

Sono pochissimi anche i medici rimasti ad Aleppo e le forniture non possono più entrare nel territorio. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) parla di almeno 27 civili morti oggi. Ma negli ultimi cinque giorni di bombardamenti governativi sono oltre 150 in tutto le persone uccise. L’agenzia siriana Sana, controllata dal governo, parla di 2 uccisi in tutto e di 11 feriti in bombardamenti di artiglieria degi insorti su Aleppo ovest (controllata dal governo) e a Damasco.

La tensione internazionale si fa sempre più alta anche tra Russia e Stati Uniti d’America. Da Washington mettono in guardia Siria e Russia per le azioni atroci condotte su Aleppo. Il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Susan Rice,  in una nota ha condannato i bombardamenti che hanno distrutto gli ospedali, aggiungendo che “il regime siriano e i suoi alleati, la Russia in particolare, sono responsabili delle conseguenza immediate e di lungo termine di tali azioni. Mosca deve immediatamente fermare le violenze e consentire l’arrivo aiuti umanitari”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA