Altieri all’Anac diventa un caso. Le opposizioni: incompatibile

La nomina di Altieri all’Anac diventa un caso. La norma vieta cariche di partito nei tre anni precedenti alla designazione. Lui ce l'aveva

Altieri all’Anac diventa un caso. Le opposizioni: incompatibile

Il governo, nella foga di voler piazzare i suoi uomini nei posti che più gli fanno comodo, non bada nemmeno al rispetto delle leggi. La nomina di Trifone Altieri alla presidenza dell’Anac diventa un caso. Al centro della questione, scrive Repubblica, c’è la presunta incompatibilità dell’incarico per Altieri, manager indicato dal governo in Consiglio dei ministri per la guida dell’Autorità nazionale anticorruzione, in quanto Altieri appena due anni fa era stato nominato responsabile nazionale del dipartimento Difesa della Lega.

Altieri all’Anac diventa un caso. Le opposizioni: incompatibile

Nel comunicato di Palazzo Chigi viene citato il decreto legislativo del 27 ottobre 2009, articolo 13, comma 3 in merito all’annuncio del conferimento dell’incarico. Ebbene il comma prevede che “il presidente ed i componenti dell’Autorità non possono essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi e cariche nei tre anni precedenti la nomina e, in ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’Autorità”. Il 18 settembre 2024 la Lega, nel comunicare un nuovo assetto dei 31 dipartimenti del partito, annunciava la nomina proprio di Altieri come responsabile nazionale del dipartimento Difesa.

Opposizioni compatte: la nomina non passerà

Il campo largo, atteso oggi all’avvio del tavolo del programma, si compatta. “L’occupazione del vertice Anac da parte del Governo è da regime. L’Autorità Anticorruzione, deve per sua natura essere indipendente. Lo è stata con Cantone, Merloni, Busia. Quello del Governo è un atto da ritirare. E comunque da bocciare. La legge prevede infatti che queste nomine sono valide previo parere dei 2/3 delle Commissioni competenti. Norma che rende appunto indipendente l’Autorità. Le opposizioni insieme, unite, possono impedire che nomine di questo genere siano avallate”, dichiara il dem Walter Verini.

“La legge impone che il presidente sia nominato tra esperti di ‘notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione’, che non abbiano rivestito neppure nei tre anni precedenti incarichi elettivi o in partiti politici. Ma il pensiero di Fratelli d’Italia sulla legalità ormai lo conosciamo bene. Ma questa nomina di Altieri all’Anac non passerà, perché la legge richiede il voto favorevole dei 2/3 delle Commissioni parlamentari. E noi daremo battaglia!”, assicura il leader del M5S, Giuseppe Conte.

“La nomina di Altieri non è solo una scelta politica inaccettabile: è contraria alla legge. Questo governo è fatto di pasticcioni arroganti”, incalza da Avs, Angelo Bonelli. La premier Giorgia Meloni, incalzata dai cronisti, dice: “Era nelle nostre competenze farlo”. Ma ancora la storia dell’incompatibilità non era stata resa nota. “Conto che tutto sia assolutamente regolare”, dichiara invece il vicepremier leghista Matteo Salvini.