Altro che no mask. Era un comizio di esaltati. Negazionisti, complottisti ed estrema destra tutti insieme appassionatamente contro Istituzioni, stampa e partiti

dalla Redazione
Cronaca

Pochissime mascherine, tante bandiere tricolori, molti striscioni contro il governo e nei confronti del mondo medico ed accademico. E soprattutto cartelli a difesa della libertà. Il popolo dei negazionisti del Covid si è ritrovato ieri a Roma, in piazza della Bocca della verità, a Roma, per contestare le scelte assunte per arginare la pandemia. Su un palco allestito ai bordi della piazza sono stati più volte scanditi slogan come “libertà, libertà” o “verità, verità” o ancora “i bambini non si toccano”. E poi una lunga serie di attacchi verso il governo con accuse ai suoi componenti definiti “assassini”.

Ad organizzare il raduno il popolo delle mamme e i no mask (che si battono contro l’uso della mascherina). Presente il variegato mondo dei novax, quello più variopinto dei complottisti e molti esponenti dell’estrema destra; significativa la presenza di militanti di Forza nuova guidati dal leader Giuliano Castellino che dal palco, brandendo una bandiera tricolore, ha aizzato la folla. “Sono in piazza perché sono un padre, sono un lavoratore, un uomo libero, e le politiche scellerate ed il lockdown hanno ridotto alla fame me e la mia famiglia. Questa piazza è libera ed è pronta a lottare per i propri connazionali”, ha detto.

Castellino ha duramente attaccato la sindaca di Roma Virginia Raggi, il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ma anche Soros, Bill Gates, Obama, Clinton e il Nuovo ordine mondiale. Salvando nel suo discorso soltanto Trump e Putin. Nonostante l’ingombrante presenza di Castellino, dal palco, nei vari interventi, è stato in più casi rifiutata la matrice politica della manifestazione e la vicinanza agli ambienti neofascisti. “Fascista e’ il governo che ci ha tenuto a casa per 4 mesi. Fascista è chi ci ha negato la libertà. Sono fasciste le decisioni sui nostri bambini”.

Sul palco anche una parlamentare, la deputata espulsa dal Movimento cinque stelle per le sue controverse posizioni Sara Cunial. Immancabili pure i rappresentanti dei forconi. “Noi non neghiamo il virus, noi lo neghiamo per come ci e’ stato raccontato, siamo contro la strategia del terrore che ha chiuso le persone in casa in attesa che si aggravassero per poi portarle in ospedale a morire. Banda di cialtroni che ha messo agli arresti domiciliari un popolo. Noi non siamo negazionisti, i negazionisti sono quelli che complottono contro il popolo. E’ un’influenza usata dal governo per costringerci a restare a casa”.

Sono stati alcuni degli argomenti portati sul palco. Ovviamente non sono mancati riferimenti ai vaccini obbligatori, alla sovranità del popolo, a Dio, alla patria e al 5G. Ed ancora ai bambini sottratti alle famiglie (con riferimenti alla vicenda di Bibbiano), all’Europa, all’euro, al sistema bancario e persino contro il “clero corrotto” e papa Bergoglio. Folla in visibilio poi quando una oratrice, scagliandosi contro la ministra Azzolina per via delle disposizioni sui bambini nelle scuole, ha cercato (con scarsa fortuna) di bruciare una mascherina.

Dei buu si sono sollevati ai danni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale la folla ha dato del “traditore”. Poi un coro di “vaffa” si è sollevato contro Mentana reo di avere scritto un post molto critico sulla piazza. L’unico a prendersi gli applausi (e in più casi) è stato invece il presidente americano Donald Trump, personaggio di riferimento della piazza. Tra i più contestati il segretario del Pd Zingaretti, lo stesso che poco prima attraverso un tweet si era rivolto al popolo negazionista. “Fermatevi! La manifestazione è un errore. Siete ancora in tempo per annullarla. Rispettate vittime, famiglie, operatori della sanità, i sacrifici degli italiani. Il Covid non si nega, si combatte. Chiedo a tutta la politica di prendere le distanze da questa follia!”.