Amatrice come l’Aquila. Meloni propone una vecchia idea di Berlusconi: spostare il G7 da Taormina alle zone colpite dal terremoto

di Alessia Vincenti
Politica

Il modello L’Aquila per Amatrice. La proposta, si spera, non sia per la ricostruzione, ma solo per l’attenzione da dedicare alle zone colpite dal terremoto. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha messo sul tavolo l’idea di organizzare il prossimo G7, in programma a Taormina, ad Amatrice.

“Renzi sposti l’organizzazione del prossimo G7 da Taormina ad Amatrice o a qualche comune limitrofo: sarebbe un bel modo, sul modello dell’Aquila, di riportare i riflettori sul terremoto”, ha affermato Meloni, sostenendo che parte dei 45 milioni stanziati per il G7 di Taormina “debbano essere destinati ai territori terremotati”. Fratelli d’Italia ha annunciato con un gesto simbolico la propria mobilitazione per modificare la Legge di Bilancio, che nei prossimi giorni impegnerà la Camera. Gli emendamenti di Fdi sono in totale 104 e puntano a intervenire su numerosi settori, dal fisco al comparto sicurezza, ma anche investimenti per le famiglie per aumentare i rimpatri dei migranti.

Ma la Meloni e il capogruppo alla Camera, Fabio Rampelli, hanno anche evidenziato il grande assente nella manovra del Governo: le politiche per il Mezzogiorno. Tra le proposte del partito di destra, infatti, c’è anche quella di vincolare in favore delle regioni meridionali il 50%  delle risorse stanziare dal Fondo per interventi infrastrutturali.