Amici a libro paga. L’addetto stampa di Scalfarotto. Ma solo in Puglia. Enrico Ciccarelli è il collaboratore del sottosegretario. Per lui 60 mila euro come esperto in comunicazione

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Lui è il Sottosegretario del ministro Boschi, l’altro è il suo collaboratore. Amici da tempo, entrambi pugliese, entrambi foggiani. Stiamo parlando di Ivan Scalfarotto e del giornalista Enrico Ciccarelli, il quale, da fine dicembre 2014, ha ricevuto un incarico di “collaborazione in qualità di esperto in materia di comunicazione istituzionale e politica negli uffici di diretta collaborazione”, direttamente dall’amico Scalfarotto. Per carità, fin qui nulla di particolare. I politici sono soliti affidare incarichi di consulenza ad amici e fedelissimi. E Ciccarelli lo è dato che, anche da giornalista, ha presentato e moderato una serie impressionante di eventi a cui ha partecipato il Sottosegretario. Il punto, però, è un altro. Come già raccontato dal nostro giornale (vedi La Notizia del 7 maggio 2014) il ministero che fa capo alla Boschi manca completamente di una sezione relativa all’amministrazione trasparente. E così diventa praticamente impossibile conoscere i nomi dei collaboratori del ministro e, appunto, dei suoi sottosegretari. Trasparenza zero, insomma. Ma non è tutto. Perchè a non comparire non sono solo i nomi, ma anche le retribuzioni. E così, ad esempio, diventa difficile sapere che Ciccarelli gode di un contratto di collaborazione da 60 mila euro. Ma attenzione: sfogliando il curriculum del giornalista, scopriamo che Ciccarelli tra le sue esperienze lavorative annovera anche un’altra mansione, quella di addetto stampa del Sottosegretario. Nulla di strano fin qui, si penserà. Tutto in linea con l’incarico ricevuto. Peccato, però, che, recita l’incarico, Ciccarelli è “addetto stampa per la Puglia”. Solo per la Puglia. Più specifico di così, si muore.