Anche l’Europa ora sfida la Jihad

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L’Europa è pronta ada armare i curdi iracheni che stanno combattendo contro l’Isis. La decisione dei governi di alcuni stati membri di consegnare le armi ai curdi è stata, infatti, acccolta con favore dal consiglio dei ministri degli esteri Ue. “Ci auguriamo che il governo in Iraq sia formato nei prossimi giorni, non settimane. Le notizie del passo indietro di Maliki sono positive. Dobbiamo mettere tutta la pressione politica possibile sulla formazione di un nuovo governo a Baghdad, ed con loro rafforzare il governo autonomo del Kurdistan” ha detto il numero uno della Farnesina, Federica Mogherini.

Anche l’Italia sta, infatti, valutando l’invio di armi ai curdi, “ma per la decisione politica è necessario il passaggio parlamentare” ha sottolineato la Mogherini al termine del Consiglio Esteri dell’Ue. “Abbiamo ricevuto da parte dai curdi richieste di sostegno e stiamo facendo una valutazione tecnica con loro e anche col ministero della Difesa”.

Prima del consiglio dei ministri degli esteri dell’Ue la Mogherini aveva detto che “Quella irachena, quella mediorientale, ma anche la Libia, che abbiamo chiesto di inserire nell’agenda di oggi, sono crisi che riguardano da vicino l’Europa, la nostra sicurezza, la nostra stabilità, e il nostro dovere umano prima di tutto”.

Nel frattempo proseguono gli attacchi dell’aviazione Usa nei confronti dei miliziani dell’Isi. Droni americani hanno distrutto due veicoli corazzati dei jihadisti dello stato islamico a Sinjar. Le forze curde hanno detto che militanti dell’Isis stavano attaccando civili nel villaggio di Kawju. Caccia americani hanno lanciato attacchi contro le postazioni dell’Isis vicino alla diga di Mosul. La diga, sul fiume Tigri, è una delle piu’ grandi del Paese ed è finita nelle mani dei jihadisti dopo che i combattenti Peshmerga curdi si erano ritirati.