Anna Safroncik, chi è l’attrice ucraina famosa in Italia e che film ha fatto?

Anna Safroncik
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Chi è Anna Safroncik, l’attrice ucraina che è diventata famosa in Italia recitando nelle fiction Centovetrine e Le Tre Rose di Eva.

Anna Safroncik, chi è l’attrice ucraina famosa in Italia?

Anna Safroncik è nata il 4 gennaio 1981 a Kiev, in Ucraina, e ha 41 anni. L’attrice, figlia della ballerina e insegnante di danza Lilija Čapkis e del tenore Javhenij Safroncik, ha cominciato ad avvicinarsi al mondo della recitazione sin da bambina. A soli 4 anni, infatti, ha debuttato in Fiaba dello Zar Saltan mentre a 7 anni si è iscritta all’Accademia Nazionale dello Spettacolo di Kiev, dedicandosi non solo allo studio della recitazione ma anche al ballo e al canto.

Insieme alla madre, si è trasferita ad Arezzo, in Italia, nel 1993. È stata eletta Miss Toscana nel 1998, partecipando a Miss Italia e posizionandosi ottava in classifica generale.

Nel 2000, ha avviato la sua carriera cinematografica, recitando in ruoli minori in C’era un cinese in coma di Carlo Versone o in Metronotte di Francesco Calogero. Nel 2001, passa al piccolo schermo e partecipa, sempre con ruoli minori, a fiction come Don Matteo, Vento di Ponente e Carabinieri.

La sua carriera comincia a decollare in modo significativo nel 2004 quando entra a far parte del cast della soap opera Centovetrine, interpretando la perfida e crudele Anna Baldi fino al 2007.

Nel 2009, è tornata sul grande schermo con le commedie La matassa e La bella società. Grazie alla notorietà ottenuta con i due film, è diventata la protagonista della fiction Mediaset Le Tre Rose di Eva e ha recitato in Il commissario Nardone. Nel 2014, ha recitato ne Il Restauratore insieme a Lando Buzzanca.

Che film ha fatto l’attrice?

Per quanto riguarda il cinema, la filmografia completa di Anna Safroncik comprende i seguenti titoli:

  • C’era un cinese in coma, regia di Carlo Verdone (2000)
  • Metronotte, regia di Francesco Calogero (2000);
  • Welcome Albania, regia di Fabrizio Maria Cortese (2000);
  • La matassa, regia di Salvatore Ficarra, Valentino Picone e Giambattista Avellino (2009;
  • La bella società, regia di Gian Paolo Cugno (2009);
  • Nine, regia di Rob Marshall (2009);
  • Poli opposti, regia di Max Croci (2015);
  • Il traduttore, regia di Massimo Natale (2016);
  • Le verità, regia di Giuseppe Alessio Nuzzo (2017);
  • Il cacio con le pere, regia di Luca Calvani (2020).

In televisione, invece, l’attrice ha recitato in:

  • Angelo il custode – serie TV (2001);
  • Carabinieri – serie TV, episodio 1×07 (2002);
  • Don Matteo – serie TV, episodio 3×09 (2002);
  • Vento di ponente – serie TV (2002-2004);
  • CentoVetrine – soap opera (2004-2007) – Anna Baldi;
  • La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa – serie TV, 8 episodi (2007);
  • Al di là del lago, regia di Stefano Reali – film TV (2009);
  • Il falco e la colomba, regia di Giorgio Serafini – miniserie TV (2009);
  • Il ritmo della vita, regia di Rossella Izzo – film TV (2010);
  • Il commissario Manara (s2) – serie TV, 10 episodi (2011);
  • Il commissario Nardone – serie TV (2012);
  • Le tre rose di Eva – serie TV (2012-2018) – Ruolo: Aurora Taviani;
  • Gli anni spezzati – miniserie TV, 1 puntata (2014);
  • Il restauratore (s2) – serie TV (2014);
  • Camera Café 1 episodio (2017);
  • Stanotte con Caravaggio (2020);
  • Meraviglie – La penisola dei tesori (2022).

Anna Safroncik, il dramma della guerra in Ucraina e del padre bloccato a Kiev

In seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, Anna Safroncik ha raccontato che il padre si trova attualmente a Kiev e sta tentando si sfuggire al conflitto.

A questo proposito, l’attrice ha raccontato sul suo account Instagram ufficiale: “Sento mio padre ogni ora per sapere come va. Siamo molto angosciati e nessuno dorme. Mi racconta che si sentono bombe, spari, le famiglie sono dentro casa. Vorremmo portare via i nostri cari da Kiev, ma al momento è impossibile. Vige la legge marziale, ma soprattutto qualunque uomo venga fermato per strada su territorio ucraino viene arruolato. Mi ha fatto sapere una mia amica che il marito è stato fermato mentre stava per raggiungerla. Gli hanno dato un minuto per salutarla al telefono e cambiarsi per partire”.

Sulla piattaforma social, inoltre, la donna ha scritto: “In queste giornate di angoscia per la mia famiglia che cerca di scappare dalla guerra e il mio popolo stremato e spaventato, vorrei ringraziare tutti, ma proprio tutti per il vostro supporto e la solidarietà. Mai avrei pensato che i miei incubi di quando ero bambina, ricordando Chernobyl, la caduta del comunismo e la perestroika, la fuga verso l’Italia, si sarebbero ripresentati, così inaspettatamente in larga scala e in modo così violento. Prego per la mia famiglia, prego per la mia gente, prego per la mia povera meravigliosa bellissima città, prego per tutti noi… Pregare per la pace non è più una banalità!”.

 

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