Meteo, l’inverno sembra già finito. Sull’Italia arriva l’anticiclone Africano che porta 20 gradi in Pianura Padana e valanghe “primaverili” sulle Alpi

Anticiclone Africano sull’Italia: fino a 9 gradi oltre la media, zero termico a 3200 metri e rischio valanghe marcato sulle Alpi.

Meteo, l’inverno sembra già finito. Sull’Italia arriva l’anticiclone Africano che porta 20 gradi in Pianura Padana e valanghe “primaverili” sulle Alpi

Siamo ancora a febbraio, quindi ancora in invero, ma il clima sembra quello tipico di aprile. Sono passati appena due mesi da Natale e l’inverno, quello vero, appare già uno sbiadito ricordo. Sull’Italia, infatti, domina l’Anticiclone Africano che porta un cielo insolitamente stabile per il periodo, con giornate soleggiate in tutto il Paese e ben poche nubi sulle coste o banchi di nebbia in Val Padana.

Un evento meteo che sta scaldando il clima, portando il termometro fino a 9 gradi oltre la media del periodo, sia nelle minime sia nelle massime. In alcune città padane si sfiorano i 20 gradi, con temperature che sono tipiche di un inizio della primavera piuttosto che la coda dell’inverno.

Un meteo fin troppo primaverile porta lo zero termico a 3200 metri

Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, per effetto di questo meteo lo zero termico salirà e resterà stabilmente tra i 3000 e i 3200 metri, mentre a 1000 metri di altitudine si toccano i 15 gradi. Tanto per capire quant’è insolito per il periodo è bene ricordare che di norma a fine febbraio lo zero termico dovrebbe assestarsi tra 1300 e 1500 metri.

Un’anomalia che è figlia porta dei cambiamenti climatici, che, malgrado le smentite di chi continua a negare l’evidenza, accorciano le stagioni fredde e spingono verso l’alto la linea invisibile dove l’acqua smette di gelare.

Il rischio valanghe e le previsioni per le prossime settimane

E non è tutto. Proprio per questo clima fin troppo mite per il periodo, gli esperti segnalano il rischio di valanghe come “marcato o forte” su gran parte delle Alpi. Con temperature così alte la neve si inumidisce in anticipo perdendo coesione, con l’acqua che penetra nel manto nevoso sciogliendolo e aumentando il rischio che la massa scivoli a valle.

A questo punto c’è da chiedersi cosa aspettarsi per le prossime settimane. Ebbene, secondo le più recenti previsioni, l’anticiclone sembra destinato a restare saldo ancora a lungo, probabilmente fino alla seconda settimana di marzo, quando non è escluso un cambio di scenario più brusco. Ma solo il tempo ci dirà come evolverà la situazione.