Ariete, chi è la cantante che ha criticato Giorgia Meloni durante un concerto: età, nome vero e canzoni

Ariete è una cantante che si sta facendo conoscere molto per le sue canzoni e le sue idee dai giovanissimi.

Ariete è una giovanissima cantante che si sta imponendo nel panorama musicale italiano. La sua musica è molto seguita dai giovanissimi che si rispecchiano nei suoi valori e nelle parole dei suoi brani. Ultimamente, ha fatto discutere il suo attacco alla leader di Fratello d’Italia Giorgia Meloni.

Ariete, chi è la cantante che ha criticato Giorgia Meloni durante un concerto: età, nome vero e canzoni

Ariete, chi è la cantante: età e nome vero

Ariete è lo pseudonimo di Arianna Del Giaccio ed è originaria di Anzio (Roma). E’ nata nel 2002 ed oltre al talento per il canto, nella sua formazione musicale ci sono sia la chitarra sia il pianoforte. La cantante si è fatta conoscere partecipando a X Factor nel 2019.

In un’intervista al Cosmopolitan ha dichiarato il suo orientamento sessuale:Parlo al femminile nelle mie canzoni: mi piacciono le ragazze. Io canto di me e non voglio cambiare la realtà. Il mio progetto è nato con trasparenza e morirà così, se mai dovrà morire. Questa sono io, se tu mi ascolti e ti sta bene che mi piaccia una certa roba, daje, continuami ad ascoltare. Se non ti sta bene, puoi dedicarti ad altri artisti“.

Le canzoni di Ariete

Il primo singolo pubblicato dalla giovanissima cantante risale al 2020 e si intitola “Quel bar”. Il successo però è stato il brano “L’ultima notte” che viene scelto anche come colonna sonora di un celebre gelato. Inoltre, è presente anche nella seconda stagione di “Summertime”, serie tv Netflix di grande successo seguito soprattutto tra i giovanissimi.

La cantante ha criticato Giorgia Meloni durante un concerto

La cantante durante un suo ultimo concerto a Gallipoli ha deciso di affrontare temi politici:Ultimamente sto ascoltando un sacco di più il cantautorato italiano dei tempi dei nostri genitori, ne sono sempre stata grandissima fan. Ieri è capitato che ascoltassi Piazza Grande di Lucio Dalla – ha raccontato – ma che dico, mi sono emozionata, era L’Anno che verrà. Sapete quando è uscita? Nel 1979. Nel 1979 Lucio Dalla cantava ‘e si farà l’amore ognuno come gli va’. Quindi nel 1979 una persona di quei tempi lì aveva già una mentalità più sviluppata del 40% della nostra politica italiana, il che mi spaventa tantissimo”. 

Poi, la critica diretta a Giorgia Meloni: “Non so se avete letto il programma che Giorgia Meloni ha proposto – ha chiesto al suo pubblico -. Non so quanti di voi sono maggiorenni e quanti minorenni. Io non voglio commentare perché non sono un politico, voglio solamente dirvi di leggerlo e di pensare bene se voterete o se i vostri genitori pensano di votare quella persona lì, perché è limitante, brutto e ci sono tanti punti che non funzionano. Lucio Dalla sarebbe molto triste di leggere un programma del genere. Penso che la politica debba essere ovviamente democratica e quel programma lì non lo è”.

Parole forti usate dalla giovanissima artista:Non facciamoci mettere i piedi in testa da una persona che ci dice che offerte di lavoro dobbiamo accettare, come dobbiamo crescere i nostri figli, chi amare, quando farlo e come farlo. Ok? Lo dico anche se c’è qualche genitore, qualche persona della securety, qualcuno che lavora qui che ha la malsana idea di portare il voto a quella persona lì. Siamo tutti contro Giorgia, mi dispiace – ha concluso tra gli applausi -. Se non lo avete letto leggetelo, perché è importante stare dietro all’attualità. Qui siete tutti accettati per come siete, l’importante è che non facciate del male al prossimo, che è la cosa importante. Amate chi ca*** vi pare, siate chi ca*** vi pare, l’importante è che vi vogliate bene”.

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