Arrestato l’assassino di Marcello Cimino. Un benzinaio lo ha bruciato vivo per gelosia

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L’autore del brutale delitto di Marcello Cimino, il clochard di Palemo bruciato vivo, è un benzinaio di 45 anni. Giuseppe Pecoraro, fermato dalla polizia dopo che era stato individuato come possibile responsabile del delitto, ha confessato tutto nel corso dell’interrogatorio con i magistrati. In un primo momento ha cercato di negare qualsiasi addebito: quando gli è stato chiesto il motivo della bruciatura alla mano, l’uomo ha risposto che si trattava di un banale incidente domestico. Ma la sua resistenza è durata meno di un’ora: dopo ha ceduto, ammettendo di aver commesso il delitto.

“Ha compiuto questo gesto per futili motivi. Riteneva che il clochard insidiasse la sua donna”, ha spiegato il capo della Squadra Mobile, Rodolfo Ruperti. “Tra i due c’era stata una lite qualche giorno fa, nella piazza vicina alla Missione San Francesco dei Cappuccini dove è avvenuto il delitto”, ha aggiunto. Alla base di questo alterco ci sarebbero stati dei complimenti rivolti da Cimino alla fidanzata di Pecoraro.  Secondo le testimonianze raccolte, il clochard – un ex idraulico separato da tre anni – aveva deciso di vivere in strada, nonostante avesse una casa. Le persone che lo conoscevano hanno spiegato che non aveva mai creato problemi.

L’uccisione del clochard è stata scioccante anche per le modalità: un video mostra come l’autore sia arrivato nei pressi delle coperte cospargendole di benzina e appiccando le fiamme senza alcuna pietà. Vista la dinamica per Marcello Cimino non c’è stato nulla da fare.

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di Gaetano Pedullà

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