Arresti, denunce e centinaia di militanti identificati. Forza Nuova ora è senza leader e rischia di essere sciolta. Il pm del pool Antiterrorismo di Milano: “Le istituzioni stanno cercando di gestire al meglio il disordine”

Forza Nuova No Green Pass
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Tredici arresti, decine di denunciati e oltre 600 militanti identificati. Sono questi i numeri dell’azione di contrasto messa in campo dalla Digos, tra Roma e Milano, all’indomani degli scontri durante le manifestazioni No Green Pass promosse da Forza Nuova (leggi l’articolo). I vertici del movimento di estrema destra – con l’arresto, avvenuto sabato notte, di 13 militanti, tra i quali spiccano anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente responsabile nazionale di Fn e  capo romano dello stesso movimento – sono stati azzerati e ora Forza Nuova è senza guida e alle prese con il rischio concreto di essere sciolta (leggi l’articolo).

Nonostante gli arresti, per i tafferugli in strada e l’assalto alla sede nazionale della Cgil, a Roma, fatti avvenuti sempre tra sabato e domenica, nella notte è finito nel mirino anche il Policlinico Umberto I, con i sui medici “colpevoli” di aver soccorso un manifestante No Vax ferito, che però si rifiutava di sottoporsi al triage e alle misure di contenimento anti-Covid. Un raid che ha visto una quarantina di manifestanti fare irruzione nell’ospedale romano, sfondando la porta di ingresso e ferendo anche un’infermiera.

In manette, per gli scontri avvenuti nella Capitale, è finito anche Luigi Aronica, ex militante dei Nar, i Nuclei armati rivoluzionari di cui fu fondatore. Aronica è molto conosciuto negli ambienti dell’estremismo nero e ha già alle spalle 18 anni di carcere per terrorismo. Non è il solo. Perché la polizia ha identificato e ferma anche altri esponenti della stessa area, come quelli del movimento nazifascista ‘Militia’, azzerato qualche anno fa con decine di arresti.

Insieme a loro, tra i promotori della manifestazione di sabato a Roma, c’era anche la 39enne Pamela Testa, anch’essa nota militante di Forza Nuova e altri personaggi legati ai centri sociali, oltre il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento “IoApro”, l’uomo che ha filmato l’assalto alla sede della Cgil con una diretta video su Facebook intitolata “Si sfonda la sede della Cgil”. L’accusa, per tutti i coinvolti nei fatti di sabato, è di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Non è andata meglio a Milano, dove è finito in manette un 25enne, per aver colpito un agente e altri 57 manifestanti sono stati denunciati per interruzione di servizio pubblico e violenza privata e 6 di istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata.

“Le istituzioni fanno il loro dovere e stanno fronteggiando al meglio questo fenomeno che desta preoccupazione e che lascia intravedere un futuro imprevedibile, se la politica non chiarisce le sue linee di azione” ha detto il pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo milanese parlando delle manifestazioni No Green Pass del fine settimana. “Evitando situazioni di conflittualità violenta – ha aggiunto – le istituzioni stanno cercando di gestire al meglio il disordine, bisogna elogiare il comportamento della polizia e l’efficacia del coordinamento della Digos”.