Milano, 28 apr. (askanews) – Dopo decenni di equilibrio, il cartello del petrolio fa i conti con la guerra in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz.Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l’uscita il primo maggio dall’Opec, l’organizzazione dei principali Paesi esportatori di petrolio. Una scelta che arriva in un momento di tensioni geopolitiche e difficoltร dell’organizzazione a far rispettare le quote di produzione.Abu Dhabi parla di “interesse nazionale”: l’uscita dall’Opec significa infatti maggiore libertร per aumentare la produzione e rispondere alla domanda globale di energia.Gli Emirati sono tra i pochi Paesi con reale capacitร di crescita: potrebbero immettere sul mercato fino a 700-900 mila barili in piรน al giorno rispetto ai limiti precedenti.Un passaggio che indebolisce il meccanismo dell’Opec, basato sul controllo coordinato dell’offerta. Per un Paese importatore come l’Italia, un eventuale calo del prezzo del greggio potrebbe tradursi in risparmi su energia e costi di produzione.
28/07/2026
13:35
13:35