Ginevra, 21 apr. (askanews) – “Nel 2025, in tutto il mondo sono stati segnalati quasi 8.000 migranti morti o dispersi mentre cercavano di mettersi in salvo o di costruirsi un futuro migliore”. Lo ha spiegato Maria Moita, direttrice del Dipartimento di risposta e recupero umanitario dell’Oim, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che fa parte dell’Onu.”L’Asia ha registrato il numero più alto di decessi di sempre, tra cui centinaia di Rohingya e afghani, a riprova del fatto che chi fugge dai conflitti e dalle persecuzioni continua ad affrontare rischi mortali. Queste cifre riflettono un fallimento collettivo nel prevenire tragedie che si sarebbero potute evitare”, ha aggiunto.
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