Decreto Sicurezza, Meloni tira dritto e le opposizioni occupano i banchi del governo

Caos sul decreto Sicurezza alla Camera, con le opposizioni che occupano i banchi del governo dopo che Meloni ha annunciato che non ci saranno modifiche.

Decreto Sicurezza, Meloni tira dritto e le opposizioni occupano i banchi del governo

Il governo tira dritto e interverrà solo successivamente per accogliere i rilievi del Quirinale sul decreto Sicurezza. La conferma arriva dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e scatena il caos alla Camera, dove le opposizioni hanno occupato i banchi del governo costringendo così la presidenza a convocare la conferenza dei capigruppo.

La riunione dei capigruppo ha stabilito che il governo porrà la fiducia e dalle 16 di domani inizieranno le dichiarazioni di voto con, a seguire, il voto sulla fiducia e l’esame degli ordini del giorno. Il governo, poi, approverà un altro decreto per correggere la norma per gli incentivi agli avvocati insieme al via libera al decreto Sicurezza. L’annuncio è arrivato dalla sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, durante la capigruppo.

Decreto Sicurezza, Meloni annuncia un nuovo decreto ma intanto il governo tira dritto

Meloni ha quindi confermato l’approvazione del decreto senza modifiche. I rilievi del Colle porteranno a un nuovo provvedimento ad hoc, ma intanto la presidente del Consiglio nega ogni problema: “Non lo considero un pasticcio”, dice, nonostante ci si aspettasse uno stop proprio per recepire le richieste del capo dello Stato.

“Stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati – annuncia la presidente del Consiglio – e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma”. La norma di cui parla è quella del contributo per gli avvocati per l’incentivo dei rimpatri. Su questo Meloni non ha dubbi: “La norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni”.

Le opposizioni occupano i banchi del governo

Parole che hanno scatenato la reazione delle opposizioni, che hanno accerchiato i banchi del governo nell’Aula della Camera e ne hanno occupato lo spazio durante la discussione sul decreto Sicurezza, durante la votazione sulle pregiudiziali. Caos in Aula, con l’espulsione del deputato del Pd Arturo Scotto e la sospensione della seduta. I deputati delle opposizioni sono tornati al loro posto dopo l’annuncio di una conferenza dei capigruppo, che le minoranze avevano chiesto sin dalla mattinata.

Nelle ore precedenti, infatti, era stata la capogruppo del Pd, Chiara Braga, a chiedere chiarezza sulle intenzioni di maggioranza e governo per capire come “intendono adempiere agli impegni che Mantovano” ha assunto ieri durante l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sui rimpatri volontari.

È stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a intervenire in Aula per spiegare che ci sono “state molte discussioni sul tema dei rimpatri volontari assistiti” e che questo “istituto non rappresenta certo un’invenzione di questo governo, sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni”. In ogni caso, prosegue Piantedosi, “abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo a una correzione”.