Assegno unico maggio 2022: quando viene pagato e quanto è l’importo

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Assegno unico maggio 2022: quando viene pagato e a quanto ammonta l’importo. Le indicazioni fornite dall’INPS.

Assegno unico maggio 2022: quando viene pagato

L’INPS non ha ancora comunicato in modo ufficiale quali saranno le date entro le quali verranno erogati i pagamenti dell’Assegno unico a maggio 2022. In linea di massima, tuttavia, l’importo dovrebbe essere versato tra la seconda e la terza settimana del mese, al pari di quanto avvenuto nei mesi precedenti. Il pagamento verrà ricevuto non solo dalle famiglie che avevano già inoltrato la domanda ma anche dalle “ulteriori 1.097.079 domande pervenute a marzo, per 1.789.250 figli”.

A proposito dei pagamenti di aprile 2022, il patronato dell’INPS aveva comunicato quanto segue: “Il pagamento dell’Assegno Unico per figli a carico, per la mensilità di aprile 2022, era previsto a partire dal 15 aprile 2022, se le domande sono state inviate nei mesi di gennaio e febbraio 2022 (a partire dal 1° gennaio). Se invece le domande verranno inviate dal 1° marzo 2022, il pagamento dell’Assegno Unico avverrà alla fine del mese successivo a quello di presentazione delle stesse”.

Si può desumere, quindi, che le medesime linee guida verranno applicate anche al mese di maggio 2022.

Quanto è e come viene versato l’importo

L’assegno unico universale, introdotto con D.lgs. n. 230/2021 per sostenere le famiglie con figli a carico, viene erogato in modo diretto dall’INPS ai nuclei familiari che sono risultati idonei dopo aver presentato domanda. La misura, poi, viene assegnata in modo automatico ai percettori di reddito di cittadinanza con figli a carico.

L’assegno viene riconosciuto per dodici quote mensili a partire dal 1° marzo 2022 al 28 febbraio 2023. Per quanto riguarda le domande inoltrate all’INPS dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, le somme spettano dallo scorso 1° marzo comprensive degli arretrati. Le istanze pervenute a partire dal 1° luglio, invece, comporteranno l’accredito dell’assegno unico con decorrenza dal mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.