Assessore in Molise per 14 giorni. Ma si porta a casa 5.600 euro. Toma cambia la giunta in mezzo all’emergenza. E nomina un esterno che incassa, saluta e se ne va

di Carmine Gazzanni
Politica

È tutto scritto nero su bianco nella delibera del 15 maggio scorso della Regione Molise. Due paginette tramite le quali si stabilisce di “impegnare sul cap. 2100 del Bilancio di Previsione 2020/2021 la somma di € 5.600,00 per il pagamento delle indennità in favore dell’Assessore regionale non consigliere Sig. Tiberio Maurizio relative al periodo 20.04.2020 – 03.05.2020”. No, nessun errore di battitura o refuso vario: in Regione Molise basta, a quanto pare, essere nominato assessore per sole due settimane (appunto dal 20 aprile al 3 maggio), festivi compresi, per portare a casa una somma di tutto rispetto. Sulla quale, peraltro, ci si può sbizzarrire quanto si vuole: di fatto Tiberio ha guadagnato esattamente 400 euro al giorno, domeniche comprese. Sono le magie del piccolo – ma ingordo – Molise.

IL COLPACCIO. Tutto nasce per via di una decisione singolare: il governatore molisano Donato Toma (nella foto) ha pensato bene di rinnovare la sua giunta nel periodo decisamente più indicato per rimescolare le carte e ripartire con nuovi assessori: nel pieno di una pandemia che ha devastato l’Italia intera. Ma non è tutto: non contento, il presidente di Regione, a capo di un’amministrazione di centrodestra, ha scelto i suoi nuovi collaboratori non tra i consiglieri regionali (che verosimilmente già conoscono la macchina amministrativa e, soprattutto, hanno seguito i vari andamenti di proposte, leggi, direttive, progetti), ma anche tra esterni. E così ci si è ritrovati in giunta pure Maurizio Tiberio.

La conseguenza? Un ricorso da parte di due consiglieri estromessi dall’assise regionale. Già, perché nel frattempo, a mo’ di effetto domino, Antonio Tedeschi (Popolari) e Massimiliano Scarabeo (Forza italia, poi passato al gruppo misto) sono stati – per l’appunto – estromessi dal Consiglio regionale per effetto del rientro degli assessori, a loro volta dimissionari, Vincenzo Niro e Nicola Cavaliere. Un capolavoro in un periodo ideale. Magie made in Molise. Ma andiamo avanti. L’astutissima mossa di Toma, come detto, ha portato Tiberio in giunta. Siamo al 20 aprile. Passano esattamente due settimane e, per motivi ancora poco chiari, il non-consigliere decide di rassegnare le dimissioni. E così arriviamo al 15 maggio, giorno della curiosa delibera che assegna i 5.600 euro al dimissionario assessore.

CURSUS HONORUM. Ma chi è Tiberio? A ricostruire la sua storia ci ha pensato il sito riservato.net sempre attento su inchieste e retroscena dal territorio molisano. E così scopriamo che Tiberio è stato “il primo, tra i consiglieri del presidente, ad aver ricevuto l’incarico”. Nella fattispecie: consigliere economico. E stipendio da 48mila euro e rotti. Poi, come detto, il gran salto all’assessorato regionale da cui pare lui stesso si sia ritirato. Vedremo adesso se tornerà ad essere consigliere personale di Toma. E se nel frattempo il prossimo assessore molisano sarà più costante e duraturo o, saggiando l’antifona, farà esattamente come recita un famoso film di Woody Allen. Quale? Lo lasciamo capire ai lettori.