Attacco al cuore del faraone. Tre bombe nella notte a Il Cairo. Lo Stato islamico punta al bersaglio grosso per destabilizzare tutto il Medio Oriente

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Nuovo attacco alla stabilità dell’Egitto. Tre bombe sono state fatte esplodere a Il Cairo nei pressi dei locali della Sicurezza nazionale e di un tribunale nel distretto di Shubra El-Kheima. Non ci sarebbero vittime ma solo sei poliziotti feriti. Le deflagrazioni sentite in gran parte della città hanno però alzato ancora una volta il livello della tensione.

Il Paese è nelle mire delle opposizioni fondamentaliste interne e mentre ai confini sono direttamente le milizie del sedicente Sato islamico a premere.

In concomitanza con l’apertura del nuovo Canale di Suez un operaio croato era stato sequestrato e poi decapitato dall’Isis mentre nello corso giugno era stato ucciso in un attentato il Procuratore generale egiziano.

Secondo quanto accertato un camion carico di esplosivo che si è fermato di fronte a uno degli edifici presi di mira e il conducente si è poi allontanato su una motocicletta che seguiva.

Subito dopo su Facebook è apparsa la rivendicazione di un gruppo che si è definito di Black Bloc ma l’attendibilità del documento non è stata accertata.

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