Attentato a Ranucci, il 7 settembre Lavitola davanti al Riesame e promette rivelazioni. Settimana decisiva per il conduttore di Report

Lo sfogo di Ranucci sui social: "Contro di me una character assassination senza precedenti nella storia italiana"

Attentato a Ranucci, il 7 settembre Lavitola davanti al Riesame e promette rivelazioni. Settimana decisiva per il conduttore di Report

La data da cerchiare in rosso è il 7 settembre. In quel giorno, infatti, il tribunale del Riesame di Roma dovrà pronunciarsi sulla posizione di Valter Lavitola, l’ex editore ritenuto dagli inquirenti il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci.

In quella sede, secondo quanto annunciato ieri dai difensori del faccendiere, Sergio e Arturo Cola, Lavitola renderà dichiarazioni spontanee. Il Riesame, chiamato in causa dal ricorso presentato dagli stessi legali, dovrà valutare le esigenze cautelari e l’aggravante del metodo mafioso contestata all’indagato.

Più lontana nel tempo, invece, la convocazione dello stesso conduttore di Report, che verrà sentito come persona informata sui fatti solo dopo l’udienza del 7 settembre: i carabinieri del Nucleo Investigativo stanno intanto analizzando le chat tra Ranucci e Lavitola, da cui potrebbero emergere elementi utili in vista dell’audizione.

Nei prossimi giorni inoltre sono attesi anche gli interrogatori davanti al pubblico ministero dei quattro uomini arrestati lo scorso 30 giugno come presunti esecutori materiali della bomba esplosa a ottobre vicino all’abitazione di Ranucci, a Pomezia.

Lo sfogo di Ranucci: “Contro di me una character assassination senza precedenti”

Proprio ieri, nel giorno del suo 65esimo compleanno, Ranucci è tornato a parlare pubblicamente della vicenda con un video sui social, ringraziando chi gli ha manifestato solidarietà in “due mesi di oltre duemila articoli” che, ha detto, appartengono a una “character assassination che forse non ha precedenti nella storia del nostro Paese”.

Il conduttore Rai ha parlato di una vera e propria “gogna politica di giornali di partito”. Nel messaggio il giornalista ha poi rilanciato il suo spettacolo teatrale “Diario di un trapezista”, in scena oggi a Cerveteri, promettendo ai follower un incontro dal vivo dopo la replica e annunciando: “Dopo quello spettacolo molte cose saranno più chiare”.

Sullo sfondo resta accesa la polemica innescata dalla decisione di Fratelli d’Italia di scrivere alla Commissione europea, segnalando alla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen quello che gli eurodeputati del partito definiscono uno squilibrio di Report, che nel 43,5% delle inchieste realizzate dall’insediamento del governo Meloni, avrebbe riguardato, in varie forme, FdI e la premier.

Di Trapani (Fnsi): “Scopriranno solo le inadempienze italiane”

Una mossa che il presidente della Fnsi Vittorio Di Trapani ha bollato come un “ribaltamento assoluto” dei principi dell’European Media Freedom Act (Emfa), il regolamento europeo pensato per proteggere l’indipendenza dei giornalisti e non per metterli sotto esame da parte della politica. Di Trapani si è detto per questo favorevole a un’eventuale verifica della Commissione, convinto che finirebbe per mostrare le inadempienze italiane sulla governance Rai, ferma da due anni senza un presidente, e sulla tutela delle fonti, dopo il caso dello spionaggio di tre giornalisti con il software Paragon.

Sulla stessa linea il responsabile informazione del Pd Sandro Ruotolo, secondo cui l’Emfa “non è uno strumento con cui il potere politico può chiedere conto ai giornalisti delle inchieste che fanno”, ma il suo esatto contrario, nato per tutelare i media dalle interferenze della politica.

Questa la settimana decisiva per il futuro di Ranucci a Report

In questo clima si è fatta più insistente, nell’ultima settimana, l’ipotesi di un cambio alla guida di Report. Dopo aver esaminato la relazione del Comitato Etico, l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi potrebbe decidere a breve la sostituzione di Ranucci, offrendo al giornalista tre ipotesi di ricollocazione tra le testate in cui ha lavorato in passato, senza però ricorrere a una sospensione, vista anche la sua qualità di parte lesa nell’inchiesta sull’attentato.

Il suo avvocato, Roberto De Vita, ha già avvertito che qualsiasi iniziativa della Rai risulterebbe in questo momento “inevitabilmente inquinata dalle falsità” alimentate da “polemiche pretestuose”. Sul nome del possibile successore circolano diverse ipotesi interne all’azienda, tra cui gli inviati Giorgio Mottola, Giulio Valesini e Giulia Innocenzi, mentre resta accostata alla trasmissione anche la conduttrice di Belve Francesca Fagnani. Una scelta editoriale che, avverte ancora Di Trapani, difficilmente chiuderà la partita: “Se anche riuscissero a rimuovere il conduttore Ranucci, Report non avrà vita facile comunque”.