Attentato a Ranucci, la difesa di Lavitola prepara il ricorso al Riesame. L’avvocato Cola: “Il terzo livello? Congetture”

“Congetture”. Così l’avvocato Cola, difensore Lavitola, liquida l’ipotesi di un ‘terzo livello’ dietro l’attentato al giornalista

Attentato a Ranucci, la difesa di Lavitola prepara il ricorso al Riesame. L’avvocato Cola: “Il terzo livello? Congetture”

“Congetture”. Così l’avvocato Arturo Cola, difensore di Valter Lavitola, in carcere con l’accusa di essere il mandante della bomba piazzata il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, definisce l’ipotesi di un potenziale ‘terzo livello’ che avrebbe orchestrato l’attentato al giornalista.

Lavitola, la difesa al lavoro sul Riesame

Mentre non si placano le tensioni politiche sul caso Report, in settimana, il legale preparerà la memoria per l’istanza di Riesame. L’obiettivo è la revoca della custodia cautelare in carcere per il suo assistito, detenuto nel carcere romano di Rebibbia. La difesa sta valutando inoltre la richiesta di un ulteriore interrogatorio di Lavitola ad integrazione delle dichiarazioni finora rese ai pm allo scopo di chiarire quegli aspetti della vicenda giudicati fumosi dal gip.

Secondo l’avvocato Cola, i coimputati – ritenuti alla Procura di Roma i presunti esecutori dell’attentato a Ranucci – hanno affermato che “loro non avevano alcuna intenzione di far del male a Ranucci, lo si vede dalle modalità con cui hanno agito”. Non a caso, anche i loro legali chiederanno ai pm di risentire i propri assistiti sull’attentato che, stando a quanto dichiarato da Lavitola, doveva essere non solo “puramente dimostrativa” ma anche essere posto in essere con “diverse modalità” (l’esplosione di colpi di pistola verso il muro dell’abitazione).

Caso Lavitola, verso la richiesta di estradizione per Tavares

Nei prossimi giorni la Procura chiederà inoltre l’estradizione del cittadino camerunese Gomes Tavares, attualmente latitante, che secondo i pm avrebbe avuto il ruolo di mediatore nel reclutamento del commando. Quanto a Ranucci, infine, il giornalista potrebbe essere ascoltato dagli inquirenti (come persona informata sui fatti) non prima di settembre, una volta concluse le analisi su pc e cellulare di Lavitola.