Report, La Russa a gamba tesa: “Non vorrei arrivasse uno peggio di Ranucci”. Insorgono i 5 Stelle: “Parlaci di Delmastro e Santanchè”

Il presidente del Senato: “Report va cambiato non eliminato”. Ira M5S contro La Russa: “Vuole condurre lui al posto di Ranucci?”

Report, La Russa a gamba tesa: “Non vorrei arrivasse uno peggio di Ranucci”. Insorgono i 5 Stelle: “Parlaci di Delmastro e Santanchè”

Il caso Report, di Sigfrido Ranucci e i suoi rapporti con il presunto mandante dell’attentato del 16 ottobre 2025 sotto l’abitazione del giornalista, Valter Lavitola, continuano ad animare il dibattito politico circa le sorti del conduttore e della trasmissione d’inchiesta della Rai.

Ranucci al lavoro, l’affondo di Ignazio La Russa

Mentre lo stesso Ranucci, che nei giorni scorsi ha fatto chiaramente capire che non ha alcuna intenzione di farsi da parte, continua a lavorare al prossimo ciclo del programma, si attendono le decisioni dell’Ad di Viale Mazzini Giampalo Rossi che ha ricevuto di recente la relazione del Comitato etico, attivato dai vertici Rai proprio in relazione al caso Ranucci-Lavitola.

Ma a far discutere, animando lo scontro politico intorno alla trasmissione, è l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa: “Report va cambiato, non eliminato perché non è possibile che le inchieste di Report solo per l’1,5% dei casi abbiano riguardato il partito di sinistra più grosso”, ha detto ieri la seconda carica dello Stato che ha Poi aggiunto: “Non vorrei che ce ne mandino uno peggio di Ranucci, la vedo difficile ma potrebbero trovarlo”.

Caso Ranucci: la replica dei 5 Stelle a La Russa

Parole, che hanno innescato la reazione del Movimento 5 Stelle. “Ignazio La Russa da seconda carica dello Stato ci tiene a farci sapere che a suo avviso Report non va eliminato, bontà sua, ma ‘va cambiato’. Com’è umano! Vuole fare anche la scaletta del programma e decidere lui quando si va in onda? Vuole indossare la camicia bianca di Ranucci e condurre lui? O forse la camicia la gradisce di tonalità più scure? Da quando ci siamo assuefatti al fatto che il presidente del Senato possa intervenire impunemente su un programma del Servizio Pubblico?”, hanno tagliato corto gli esponenti M5S in Commissione di vigilanza Rai.

“La Russa si lamenta del fatto che secondo lui le inchieste di Report sarebbero ‘monocolore’, ma dimentica che è proprio il suo partito a fornire vagonate di materiale per inchieste giornalistiche che diventano poi anche giudiziarie, come i casi di Daniela Santanchè e delle chat di Delmastro. A proposito: su questo non ci dice nulla? Perché non ci parla di un partito come Fratelli d’Italia che specula da giorni sulle chat di Ranucci ma ha usato il Parlamento per sequestrare quelle di un loro esponente con un prestanome della Camorra?”.

Poi l’affondo finale: “Comunque dobbiamo ringraziare La Russa perché con le sue parole ha di fatto confermato che il problema non è la vicenda con Lavitola: il loro unico scopo è fare fuori Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report – hanno concluso i deputati M5S –. La Russa vuole qualcuno meglio di lui a condurre il programma? È esattamente quello che noi vogliamo per guidare il Senato e il Paese. Ed è quello che accadrà molto presto”.

Caso Ranucci, le parole di Paolo Mieli

Sempre ieri, è tornato sulla vicenda anche l’ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, consultato da Lavitola in merito al sondaggio che il presunto mandante dell’attentato avrebbe commissionato per testare il gradimento del conduttore di Report in caso di un eventuale suo ingresso in politica.

Se non vengono fuori cose nuove contro di lui io non ne farei un martire, e lo lascerei almeno fino alla fine dell’anno a fare Report – osserva -. Perché sennò, laddove non c’è riuscito Lavitola ci riesce la politica a farne un martire”. Ma non è tutto. “Se fossi in lui sarei io a tirarmi da parte – ha concluso Mieli –. Ma se lui è deciso a farlo fino alla fine dell’anno, ciò che è nei programmi della Rai, secondo me converrebbe tenerlo”.