Sulla sicurezza la maggioranza continua a inseguire Vannacci. Stavolta l’ha fatto aumentando il numero di militari nell’operazione Strade Sicure. Che poi vuol dire schierare più soldati nelle strade italiane, con l’intenzione di mostrare – almeno da un punto di vista simbolico – ancor di più i muscoli, senza poi però fare nulla di concreto per garantire la sicurezza nelle città italiane.
La commissione Difesa della Camera ha dato il via libera alla risoluzione che rafforza l’operazione Strade Sicure. Il testo prevede che il numero di militari impiegati sul territorio nazionale sale da circa 6.800 a 10mila. Un incremento di 3.200 addetti che verranno impiegati nelle stazioni ferroviarie e nei luoghi sensibili.
Strade Sicure, la risoluzione della maggioranza per aumentare i militari nelle città
La risoluzione, il cui primo firmatario è il leghista Eugenio Zoofili, è stata votata da tutta la maggioranza e prevede anche l’estensione dei presidi militari ai 61 capoluoghi di provincia in cui finora non erano presenti. Prevista, inoltre, anche l’assunzione di nuovi carabinieri. Il potenziamento dell’operazione aveva fatto tribolare la maggioranza, con la Lega fortemente favorevole e una maggiore freddezza da parte di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Il Pd, con Stefano Graziano, Andrea De Marcia e Nicola Carè, definisce “assurdo” il provvedimento che ha “tanto fatto discutere all’interno della stessa maggioranza”. Il punto, per i deputati dem, è che la maggioranza “ormai non fa altro che inseguire Vannacci invece di occuparsi dei veri problemi del comparto difesa come alloggi, stipendi e pensioni dei militari”. Il Pd parla di risoluzione “fuori dalla realtà”, considerando che “sono già troppi i militari impegnati”. “E poi – proseguono – impegnare 10.000 militari significa, per fare i turni, impegnarne 30.000. È un impiego di forze dell’ordine spropositato se si considera che tutto l’esercito è composto da 100mila militari”.