Dopo le recenti fibrillazioni interne al centrodestra che avevano fatto tremare la coalizione, la maggioranza ha fatto quadrato e ha superato il primo scoglio sulla legge elettorale. La Camera dei deputati, dove poco fa si è tenuta una votazione a scrutinio segreto, ha rigettato con 229 voti contrari e 151 a favore le pregiudiziali di costituzionalità presentate nei giorni scorsi dal Pd, da M5S, da AvS, da Italia Viva e da +Europa.
A commentare, con non poca ironia, quanto accaduto è il deputato M5S Alfonso Colucci, capogruppo in commissione Affari costituzionali. “Oggi la Camera è piena di deputate, deputati, ministre e ministri. Pensate che parliamo di liste d’attesa in Sanità, dell’inflazione cresciuta del 4,2% in un anno, delle scuole inagibili dove mandiamo i nostri bambini a studiare, dei lavoratori poveri o di erosione dei salari? No, parliamo di legge elettorale, la priorità del governo Meloni. Invocano la stabilità, loro che rappresentano il governo più longevo della storia. Ma quando un film è brutto, prima finisce e meglio è”, ha spiegato il pentastellato.
Legge elettorale, la maggioranza supera il primo scoglio: 229 no alle pregiudiziali
Lo stesso fa notare che “con questa legge elettorale un cittadino si recherà alle urne e con una crocetta darà la sua preferenza ad una candidata che magari raccoglierà 300 mila preferenze, ma che probabilmente non sarà eletta perchè verrà scavalcata dal capolista bloccato scelto dal partito e che avrà la precedenza. Non solo, con il suo voto quel cittadino concorrerà all’elezione di candidati messi nel listone del premio di maggioranza e che non conosce affatto”.
Ma non è tutto. Colucci fa notare anche che “imporre almeno 420 mila firme alle liste elettorali delle nuove forze politiche non rappresentate in Parlamento è uno sbarramento antidemocratico, pensate che Noi Moderati alle ultime elezioni ha raccolto complessivamente 280 mila voti e pretende che solo per poter partecipare alle elezioni servano più di 400 mila firme, una vera assurdità. Con l’indicazione del candidato premier e con il premio di maggioranza abnorme stanno creando un Parlamento che viene eletto per trascinamento al seguito dei capi di turno. Questa legge elettorale è un premierato minor, introdotto dopo il clamoroso fallimento della sua versione originale. Se pensate di prendervi il Quirinale con Meloni o La Russa, noi ve lo impediremo”.