Un millesimo oggi, un altro domani, e il costo del pieno schizza verso l’alto trasformandosi in una stangata. Come accade ormai da giorni, i prezzi dei carburanti tornano a salire, seppur di poco, malgrado sui mercati internazionali le quotazioni del petrolio sono in calo. A certificarlo sono i dati arrivati dalla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana che raccontano dell’ennesima giornata di ritocchi verso l’alto, silenziosi ma costanti.
Benzina e diesel: numeri che parlano
Stando alle rilevazioni la benzina in modalità self service si attesta a 1,651 euro al litro, con un incremento di un solo millesimo in più. Sembra nulla, ma non lo è perché fa parte di un trend rialzista che prosegue da giorni. Il diesel segue a ruota, con lo stesso identico aumento che fa salire il costo a 1,697 euro al litro.
Com’è facilmente intuibile chi sceglie il servito paga di più, e non di poco. La benzina ‘servita’ arriva a 1,792 euro al litro, mentre il gasolio tocca quota 1,837 euro al litro.
Il paradosso del petrolio che scende mentre i carburanti segnano nuovi aumenti
Aumenti che arrivano proprio mentre le quotazioni del greggio calano vistosamente, con i listini che, però, faticano ad adeguarsi. Al momento l’unica nota positiva arriva da Q8 che ha ridotto di un centesimo i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Un segnale che si spera verrà seguito anche dagli altri marchi che, almeno per il momento, osservano la situazione.
Il pieno nelle autostrade e i carburanti alternativi
Alla luce di questi aumenti, è soprattutto sulle autostrade che il conto si fa più salato. Qui la benzina self service arriva a 1,747 euro al litro, mentre il gasolio tocca quota 1,796 euro al litro. Ma va ancora peggio il servito che per entrambi i carburanti supera quota due euro.
Incrementi dei prezzi che fortunatamente hanno risparmiato i carburanti alternativi, ossia Gpl, metano e Gnl, i cui prezzi restano fermi.