Aumento bollette luce e gas, Draghi promette aiuti di stato: a chi spetteranno?

Aumento bollette luce e gas, la promessa di Draghi
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato che il Governo sta per varare un importante intervento per contrastare l’aumento delle bollette di luce e gas. L’intervento prevede uno stanziamento di 4 miliardi di euro, senza scostamento di bilancio, e verrà reso ufficiale con apposito decreto.

Aumento bollette luce e gas, Draghi annuncia nuovo stanziamento da 4 miliardi di euro

Il Governo è pronto a intervenire per contrastare il caro bollette: la conferma è stata data dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione di una visita a Genova.

In questo contesto, il premier ha rivelato che l’esecutivo sta lavorando a “un intervento di ampia portata nei prossimi giorni”. Nello specifico, fonti di Governo hanno rivelato che sta per essere approvato un nuovo decreto che prevede lo stanziamento di 4 miliardi di euro, senza scostamento di bilancio. L’approvazione del decreto dovrebbe diventare effettiva nel corso della prossima settimana: la misura coprirà il secondo trimestre del 2022.

I 4 miliardi di euro previsti, quindi, si andranno a sommare ai 5,5 miliardi di euro già precedentemente destinati dalla legge di bilancio (3,8 miliardi) e dal primo decreto specifico sul caro bollette (1,7 miliardi), che è riuscito ad annullare le aliquote sugli oneri di sistema per tutto il primo trimestre del 2022. Il decreto ad hoc, inoltre, ha dato credito di imposta alle aziende del 20% e ha dato inizio a una sorta di mini tassazione sugli extra-profitti che gli impianti a fonti rinnovabili riescono a realizzare.

A chi spetteranno gli aiuti di Stato erogati contro l’aumento delle bollette di luce e gas

In relazione alle difficoltà scaturite dal caro bollette, il Governo ha ricevuto appelli volti a promuovere un tempestivo intervento sulla questione da parte di tutte le forze politiche. Il problema dell’aumento delle bollette, poi, diventa tanto più importante in considerazione del contemporaneo aumento dei prezzi dei carburanti.

Sulla vicenda, è recentemente intervenuta anche il presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) Antonio Decaro che, denunciando un aggravio di almeno 550 milioni di euro (pari a oltre un terzo della spesa annua), ha dichiarato: “Le risposte dal governo alle nostre richieste non sono sufficienti. Evidentemente non si percepisce il rischio che questa crisi si ripercuota negativamente sui bilanci degli enti locali e di conseguenza, soprattutto, sulla possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini”.

Federmeccanica, poi, ha enfatizzato il rischio che le aziende italiane, soprattutto quelle energivore, “saltino”, oppresse dai costi divenuti ormai insostenibili.