Gli azzurri campioni d’Europa e Berrettini ricevuti al Quirinale. Mattarella: “Avete meritato di vincere. Avete reso onore allo sport”

Quirinale Italia
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La Nazionale azzurra, neo campione d’Europa (leggi l’articolo), è arrivata poco prima delle 16.30 al Quirinale, per essere ricevuta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme al tennista Matteo Berrettini, primo italiano a giocare una finale a Wimbledon (qui il video della cerimonia). Subito dopo gli azzurri hanno raggiunto Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi.

I primi a scendere dal pullman sono stati il commissario tecnico Roberto Mancini e il capitano Giorgio Chiellini, portando in trionfo la Coppa alzata ieri sera a Wembley. Gli azzurri si sono fermati a salutare i tifosi presenti su Via del Quirinale, prima di entrare.

“E’ un onore essere al Quirinale. Siamo felici di aver dato una gioia e una speranza agli italiani dopo un periodo così difficile. Dedico la Coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero” le parole del tecnico della Nazionale prima di entrare nei giardini del Quirinale.

“Siamo tutti orgogliosi di essere qui al Quirinale. La ringrazio per essere stato il nostro primo tifoso assieme a tanti italiani residenti in Gran Bretagna – ha aggiunto Mancini nel corso del suo intervento al Quirinale – che ci hanno fatto sentire quanto sia forte l’amore per la nostra Nazionale. E’ stata una festa per tutto il Paese, non le nascondo la soddisfazione di aver regalato momenti di felicità al nostro Paese scrivendo una delle più belle pagine della storia del calcio. Abbiamo dimostrato che quando si crede in ciò che si fa è possibile esaurire un sogno apparentemente irrealizzabile. Siamo sicuri che tornerà in finale a Wimbledon e vincerà anche lui”.

Mattarella : “Avete meritato di vincere. Avete reso onore allo sport”.

“Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. Arrivare alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria”. Ha detto il presidente Mattarella nel corso del suo intervento.

“La sua presenza ieri sera è stato un gesto per noi molto importante. Vogliamo dedicare la vittoria a Lei ed ai milioni di italiani nel mondo. Una dedica che vogliamo estendere a Davide Astori, che è sempre presente nei nostri pensieri, nel cuore di chi lo ha conosciuto. Questo è il successo di un gruppo che anche nei momenti di difficoltà non si è mai perso d’animo” ha detto Chiellini rivolgendosi al presidente della Repubblica.

“Lo sport italiano oggi come mai è forte e apprezzato. I colleghi del Cio mi hanno inondato di complimenti. Calcio e tennis rendono grande l’Italia, rendono grande il nostro sport e il nostro Paese non può che esserne felice” ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso del suo intervento al Quirinale.

“Oggi è un onore essere qui al Quirinale, come lo è stato ieri per me aver condiviso con lei l’emozione di una notte indimenticabile. E’ stata una gara sofferta che ci ha consentito di alzare la coppa europea 53 anni dopo l’unico successo che avevamo ottenuto”. Ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, nel corso del suo intervento al Quirinale.

All’alba l’arrivo a Roma e l’abbraccio dei tifosi.

L’Italia era atterrata all’alba di oggi (leggi l’articolo) a Fiumicino tra gli applausi e i cori di circa 200 tifosi. Grande euforia tra gli azzurri, poi arrivati all’Hotel Parco dei Principi dove erano attesi da un altro centinaio di sostenitori, con Chiellini sceso dal pullman con una corona in testa e la coppa in mano. Tra i più acclamati Mancini, il portiere Gianluigi Donnarumma e proprio il difensore della Juventus. Per gli azzurri e lo staff maglia celebrativa con la scritta “campioni” sul retro e le firme d’oro stilizzate di tutti i giocatori.