Bambini dimenticati. Ad Aleppo ancora quattromila bimbi intrappolati in quel che resta di una città distrutta

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’allarme è stato lanciato da Andrea Iacomini, portavoce Unicef in Italia: “sono almeno 3.000 i bambini evacuati da Aleppo Est, ma ce ne sono ancora 4.000 intrappolati in quel che resta della città, tra cui cui molti orfani e senza famiglie, che hanno bisogno di aiuto immediato o rischiano la morte”. Un dato clamoroso nel giorno dell’#AleppoDay.

“Bisogna fare in fretta perché ad Aleppo Est sono finiti medicine, acqua e riscaldamento, case e ospedali sono ridotti in macerie – ha aggiunto – è una corsa contro il tempo. Molti dei bambini evacuati non sono vaccinati. Prima dell’assedio la copertura vaccinale era appena del 30%, copertura che ora è crollata ulteriormente fino alla fine dell’assedio. I bambini di Aleppo hanno vissuto esperienze devastanti durante l’assedio, ora sono esposti al trauma ulteriore della continua incertezza d’evacuazione o meno da Aleppo Est ed hanno bisogno di assistenza medica immediata”.

“Oggi, in occasione dell’#Aleppoday, ci auguriamo che il mondo non si volti dall’altra parte e che dall’Italia parta un grande segnale di solidarietà per questi bambini che vivono un calvario senza precedenti, che non hanno voluto”, ha concluso Iacomini.