Basta provocazioni. Di Maio rimette in riga Renzi sulla Manovra. Gli emendamenti di Iv dividono. Vertice da Conte per ricucire

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Tra emendamenti alla manovra presentati, o solo annunciati – contro il carcere per i grandi evasori, per reintrodurre lo scudo penale ad ArcelorMittal, per abolire Quota 100 – i renziani si confermano la vera spina nel fianco del governo e dei loro ex compagni di viaggio. Ed è anche per tentare di ridurre il perimetro di azione del senatore fiorentino che è stato convocato il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Un tavolo allargato a circa 60 persone tra ministri, presidenti di Commissione, capigruppo e funzionari. Obiettivo: stabilire metodi e tempi per chiudere legge di bilancio, decreto fiscale e i decreti in discussione alle Camere. Si concorda per un’approvazione in tempi rapidi del decreto fiscale in sole due letture. Tre letture, invece, per la legge di bilancio.

Dal premier Giuseppe Conte arriva l’invito a fare squadra. Bene che il Parlamento si esprima ma, avverte, nella consapevolezza che questo testo “non può essere stravolto nei suoi contenuti essenziali”. Il premier ricorda “lo sforzo incredibile” fatto per trovare i 23 miliardi di risorse. E non solo. “Riunione positiva, siamo soddisfatti” commenta il renziano Davide Faraone. Che allo stesso tempo non molla: “Poi c’è il lavoro parlamentare e noi presenteremo i nostri emendamenti e li difenderemo. Siamo per una manovra senza tasse e contrari al carcere per gli evasori”. E sull’emendamento con cui Iv tenta di bloccare l’inasprimento delle pene per chi evade interviene Luigi Di Maio: “è l’ultima provocazione, la norma va approvata così”.

Matteo Renzi rilancia: “Ok stop ad aumento Iva ma senza uno shock per le infrastrutture non si va da nessuna parte. Ci sono 120 miliardi già disponibili”. Quanto ai contenuti della manovra si va verso una revisione delle contestate plastic tax e della norma sulle auto aziendali. La conferma arriva dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Ieri, dopo che sui mille emendamenti presentati al decreto fiscale era calata la scure della commissione Finanze della Camera, si è giocato il secondo round con i ricorsi. è stata ripescata la proposta bipartisan di introdurre l’aliquota Iva agevolata al 10% sugli assorbenti (prima firmataria Laura Boldrini). E quella M5S che prevede agevolazioni per l’acquisto di airbag per i motociclisti.

Recuperati anche alcuni emendamenti Pd per territori terremotati, famiglie in difficoltà e imprese e la proposta di Iv che punta a traslare nel testo del decreto il contenuto del ddl Quote rosa nei cda per la parità di accesso tra i generi negli organi di amministrazione delle società quotate. Ma sul decreto si lavora anche a un pacchetto di modifiche che potrebbero riguardare la lotteria degli scontrini e la stretta sulle ritenute negli appalti. Entra nel vivo anche la partita sul ddl Bilancio al Senato. In ballo oltre alle contestate tasse sulla plastica e sulle auto aziendali c’è anche il taglio al cuneo fiscale. Il vicesegretario del Pd Andrea Orlando ha proposto di aumentare i fondi a beneficio dei redditi medio bassi. Una risposta alla campagna lanciata da Renzi sulle tasse.

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