A Bergamo dove il Covid ha fatto migliaia di vittime c’è chi ha il coraggio di manifestare contro il Green pass. La Digos per ora ne ha denunciati 51

Bergamo green pass
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A Bergamo, città simbolo della Lombardia per numero di vittime da Covid, scattano le prime denunce per la manifestazione non autorizzata dello scorso 24 luglio quando un gruppo di cittadini si erano riuniti per protestare contro il Green pass. La Digos ha trasmesso alla Procura le prime 51 denunce nei confronti dei partecipanti al corteo.

Le accuse sono l’adunata sediziosa e l’interruzione del pubblico servizio, visto che i cittadini avevano di fatto bloccato il trasporto pubblico di Bergamo. Alcuni dei denunciati dovranno anche rispondere del reato di mancato preavviso della manifestazione: si tratta di fatto degli organizzatori e di chi ha guidato la manifestazione stessa, come emerso dalle immagini registrate dalla Digos.

A breve dovrebbero scattare ulteriori provvedimenti anche per la manifestazione del 31 agosto, anch’essa non autorizzata, mentre era tutto in regola per la manifestazione di sabato scorso, 7 agosto, quando era stata preavvertita la questura, come prevede la normativa.

E potrebbero costare cari al popolo dei “no pass”, come ha fatto sapere la polizia nei giorni scorsi (leggi l’articolo), anche i cortei non autorizzati del 6 agosto scorso su cui sta indagando la Digos che nella Capitale hanno già identificato e denunciato altri 39 partecipanti.

Leggi anche: Manifestazioni fuori legge. Indagati a Roma 39 irriducibili No Green pass. La Digos indaga anche sui cortei svolti in altre città.