Assalto alla nuova Europa. Il Bilderberg arruola Il Fatto. Summit dei poteri forti domani in Svizzera. A rappresentare l’Italia Renzi, Gruber e Feltri

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Sarà soltanto un caso, ma appena dopo il voto delle elezioni europee il gruppo Bilderberg, il think-tank internazionale, riconosciuto da tutti come fulcro dei “poteri forti” politici e finanziari, si riunirà da domani e fino al 2 giugno a Montreaxu, in Svizzera. “Circa 130 partecipanti provenienti da 23 paesi hanno confermato la loro presenza”, comunica la stessa organizzazione, che precisa come all’evento parteciperà “un gruppo eterogeneo di leader politici ed esperti dell’industria, della finanza, del mondo accademico, del lavoro e dei media”.

Nel lungo elenco degli invitati spuntano anche tre italiani. La prima, presenza ormai fissa al Bilderberg, è la conduttrice di Otto e mezzo, Lilli Gruber. Insieme a lei ci saranno due curiose new entry. Restano in ambito giornalistico, infatti, spicca il nome di Stefano Feltri, vicedirettore vicario de Il Fatto Quotidiano. Il che lascia abbastanza perplessi, considerando il taglio del quotidiano diretto da Marco Travaglio e gli articoli, critici, che in passato sono usciti sul giornale di cui oggi Feltri è pedina fondamentale. Il terzo invitato è proprio lui: Matteo Renzi. E’ la prima volta che l’ex presidente del Consiglio viene invitato a una riunione del Bilderberg.

I tre saranno in compagnia di esponenti altissimi dell’establishment internazionale. Ci sarà, ad esempio, José Manuel Barroso, oggi presidente della Goldman Sachs e fino a ieri presidente della Commissione europea; ci sarà il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire; ci saranno, ancora, il premier olandese Mark Rutte insieme al re Guglielmo Alessandro. Ma l’elenco è infinito: tra i partecipanti ci saranno anche amministratori di multinazionali (da Microsoft a Ryanair fino a Total) e di banche (a cominciare da Mark Carney, governatore della Bank of England), ministri (se ne contano sei: oltre a Le Maire, tra gli altri, sarà presente anche il ministro della Difesa tedesco, Ursula Von Der Leyen), deputati europei e non, leader di partito, sindaci delle principali città, europee e non.

Senza dimenticare uomini di punta dell’amministrazione Trump. Due su tutti: il consigliere senior del presidente Jared Kushner, il responsabile dei nuovi progetti spaziali e tecnologici all’Ufficio del Segretario della Difesa Matthew Daniels. E qui la domanda nasce spontanea: di cosa si parlerà nei quattro giorni di summit? Anche in questo caso i temi non sono assolutamente banali, tenendo conto che – non casualmente – il Bilderberg si riunisce proprio all’indomani delle europee. Undici sono i punti all’ordine del giorno.

Tra questi: “Un ordine strategico stabile, “Quale futuro per l’Europa?”, “Cina”, “Russia”, “Il futuro del capitalismo”, “Brexit”, “L’importanza dello spazio”. Parliamo, insomma, di questioni cruciali per il destino della politica e della finanza globale; tutte questioni di cui, pertanto, inevitabilmente si discuterà anche a Bruxelles e nelle sedi istituzionali internazionali. Nel frattempo, però, meglio discuterne a Montreaux. Col rischio conflitto d’interessi. E rigorosamente a porte chiuse.

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di Gaetano Pedullà

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