Bollette, la guerra in Iran presenta il conto: rincari di oltre l’8% per l’elettricità

Arera comunica un rincaro di oltre l'8% per i clienti vulnerabili nel secondo trimestre per le bollette dell'energia elettrica.

Bollette, la guerra in Iran presenta il conto: rincari di oltre l’8% per l’elettricità

Un primo effetto per le famiglie. Per 3 milioni di clienti vulnerabili che, anche a causa della guerra in Iran, pagheranno una bolletta elettrica più cara dell’8,1% nel secondo trimestre del 2026. I dati forniti da Arera riguardano un cliente tipo vulnerabile, servito in maggior tutela: la spesa annuale per questo utente tipo sarà di 589,34 euro tra l’1 luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in aumento del 4,5% rispetto al periodo precedente. Dal primo aprile del 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 30,24 centesimi di euro per kilowattora.

La guerra in Iran presenta il conto: crescono le bollette elettriche

Arera spiega che “’l’incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica, in cui l’aumento della spesa per la materia energia è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento”. Per Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, siamo di fronte a una “Caporetto” e a una “stangata insostenibile per le famiglie già in difficoltà”.

Vignola sottolinea come questi rincari siano “frutto certo di speculazioni internazionali intollerabili ma anche di un Governo che se ne è lavato le mani, non azzerando gli oneri di sistema come avevamo chiesto di fare per attutire la scoppola. E giovedì è attesa una seconda mazzata, quella del gas”. L’Unione Nazionale Consumatori stima quindi per un cliente tipo una maggiore spesa di 45 euro l’anno e una spesa totale nei prossimi dodici mesi di 605 euro, a cui sommare i 1.208 euro di gas per un totale di 1.813 euro.