Bonus mamma 2022: proroga, come richiederlo e i documenti necessari

Bonus mamma 2022: è ancora previsto e possibile usufruire di quest'agevolazione se rispettati requisiti previsti.

Bonus mamma 2022: è ancora possibile effettuare la richiesta per accedere a quest’agevolazione se vengono rispettati dei criteri e requisiti. Ecco le informazioni da sapere prima di effettuare la domanda.

Bonus mamma 2022: proroga, come richiederlo e i documenti necessari

Bonus mamma 2022: proroga

L’Assegno unico universale, entrato in vigore il 1° gennaio 2022, ha previsto una serie di agevolazioni e di bonus, tra questo il Bonus Mamma. L’ Inps, con la circolare n.23/2022, ha fatto sapere che “le domande di premio alla nascita in relazione all’evento ‘nascita avvenuta’ potranno essere acquisite per i nati fino al 28 febbraio 2022”. Sempre nella stessa circolare si legge che “potranno altresì essere acquisite le domande relative all’evento ’compimento del 7° mese di gravidanza’ a condizione che il settimo mese di gravidanza si sia concluso entro il 31 dicembre 2021”. Altro requisito da rispettare si legge è che “saranno acquisite le domande in relazione alle adozioni e affidamenti perfezionati entro il 31 dicembre 2021″.

Inoltre, per chi rientra in questi requisiti, è ancora possibile fare la domanda, come ha sottolineato lo stesso Inps. Entro un anno dalle condizioni previste, è possibile chiedere il suddetto bonus.

Bonus mamma 2022: come richiederlo

Per quest’agevolazione le mamme hanno diritto a chiedere e ricevere l’erogazione di un bonus una tantum di 800 euro. La domanda deve essere presentata all’Inps attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato; contattando il Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile); o ancora rivolgendosi a enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

I documenti necessari

Per fare la domanda sono necessari i seguenti documenti:

  • documento di riconoscimento del richiedente;
  • codice fiscale del richiedente;
  •  eventuale permesso di soggiorno;
  •  se il bimbo già è nato: certificato di nascita e codice fiscale del minore (anche provvisorio);
  • se il bimbo non è ancora nato: certificato del ginecologo attestante il settimo mese (32esima settimana) di gravidanza con relativa trasmissione telematica del medico curante;
  •  se il bimbo è stato adottato o si trova in una situazione di affidamento preadottivo: documento/certificato di adozione o affidamento preadottivo emesso dalle autorità competenti;
  •  metodo di accredito preferito:
  • IBAN della mamma;
  •  bonifico domiciliato.

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