Bucha, cosa è successo nel massacro in Ucraina? La strage, le immagini dei cadaveri e le fosse comuni

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Bucha, cosa è successo nel massacro in Ucraina? Le reazioni alla strage, alle immagini dei cadaveri e alle fosse comuni.

Bucha, cosa è successo nel massacro in Ucraina?

In seguito alla ritirata delle truppe russe, l’esercito ucraino sta rientrando in possesso di aree che per settimane sono state sotto assedio da parte di Mosca. In questo contesto, nel pomeriggio di domenica 3 aprile, sono stati diffusi alcuni video e scatti che hanno rapidamente fatto il giro del mondo, indignando gli esponenti del mondo della politica e l’opinione pubblica internazionale.

In Ucraina, le forze armate russe hanno operato un autentico massacro a Bucha, una cittadina situata a nord-ovest di Kiev. Nel sobborgo della capitale, infatti, lungo la strada nota come Yabluska, sono stati avvistati numerosi cadaveri di civili, in prevalenza uomini, rivenuti con le mani legate dietro la schiena e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Inoltre, a Bucha sono stati scoperti oltre 300 corpi abbandonati nelle fosse comuni, come denunciato dal sindaco della cittadina, Anatoly Fedoruk.

In totale, pare siano circa 410 i cadaveri di civili che sono stati individuati dalle forze ucraine.

Il Governo di Kiev su strage, immagini dei cadaveri e fosse comuni

Le immagini agghiaccianti sono state commentate dal consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, che ha dichiarato: “Queste persone non erano militari. Non avevano armi. Non ponevano una minaccia. Quanti casi come questi ci sono nei territori occupati?”.

Sul massacro a Bucha in Ucraina è intervenuto anche il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. Contattato dall’emittente radio Times UK, il ministro ha affermato: “La Russia è peggio dell’ISIS – e, chiedendo di raccogliere evidenze sui crimini di guerra del Cremlino e sollecitando una missione della Corte penale internazionale a Bucha, ha aggiunto –. Urge che la Corte penale internazionale e altre organizzazioni inviino missioni a Bucha e nelle altre città e villaggi liberati della regione di Kiev per lavorare con la polizia ucraina nella raccolta di ogni possibile evidenza dei crimini di guerra russi”.

Il consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Olkesii Arestovych, intanto, ha scritto il seguente messaggio su Telegram: “Oggi parlerò in particolare di quei crimini contro l’umanità commessi dall’esercito russo a Bucha, Irpin, Hostomel affinché la comunità internazionale presti attenzione. Tra le persone morte ci sono donne violentate che i russi hanno cercato di bruciare, rappresentanti del governo locale, bambini, anziani, uomini. In molti casi i loro corpi sono stati trovati con mani legate, presentano inoltre segni di tortura e sono stati uccisi con un colpo alla tempia. Abbiamo già parlato abbastanza dei saccheggi di beni elettronici, dei gioielli e così via. Tutto questo verrà preso in considerazione sia dalla procura ucraina che dai tribunali internazionali. Non do altre notizie per oggi. Il mondo si deve rendere conto di ciò che è successo a Bucha, Irpin, Hostomel. E purtroppo credo anche nelle altre città ucraine, dove la situazione non è migliore. Ma noi faremo di tutto per trovare e punire i criminali”.

Mosca nega il massacro di Bucha in Ucraina

Nel momento in cui video e foto sono stati diffusi, il Ministero della Difesa di Mosca ha prontamente negato ogni responsabilità rispetto al massacro di civili a Bucha. Il Cremlino, infatti, ha asserito che le immagini siano false e rappresentino soltanto “un’altra provocazione” da parte di Kiev ai danni del Governo della Federazione Russa.

In merito al massacro di Bucha, località che le forze russe hanno lasciato nella giornata di mercoledì 30 marzo, il Ministero della Difesa di Mosca ha respinto le accuse, asserendo: “Durante il periodo in cui questa località è stata sotto il controllo delle forze armate russe, nessun abitante ha subìto azioni violente. Tutti gli abitanti locali hanno avuto l’opportunità di lasciare liberamente l’insediamento in direzione nord”.

Il Ministero della Difesa russo, poi, ha sottolineato che Bucha fosse costantemente bombardata dale forze ucraine con armi pesanti mentre si trovava sotto il controllo dell’esercito inviato dal Cremlino. Inoltre, come annunciato dal vicerappresentante permanente russo all’Onu Dmitry Polyansky, la Russia ha chiesto che nella giornata di lunedì 4 aprile venga indetta una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per discutere dei fatti di Bucha.