Bufera al raduno di CasaPound. I militanti se ne fregano del divieto del prefetto e occupano la tensostruttura che doveva ospitare la festa nazionale

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Dopo le minacce, l’occupazione. Non avrebbe dovuto svolgersi il raduno nazionale di CasaPound a Castano Primo, in provincia di Milano. E per ragioni più che fondate, dopo le minacce di morte indirizzate dai neofascisti al sindaco Giuseppe Pignatello e alla sua giunta (“mafiosi di merda, vi bruciamo il paese”), che si erano opposti all’evento. Ad intervenire, infatti, era stato anche il prefetto Francesco Paolo Tronca che, come detto, aveva revocato a CasaPound il permesso di svolgere il suo raduno. Nessun pretesto ideologico, hanno assicurato dall’amministrazione comunale. Due giorni fa, infatti, il sindaco della cittadina aveva revocato l’autorizzazione che era stata richiesta (e poi rilasciata) dall’sociazione sportiva “La Focosa” che aveva presentato un programma che non contemplava interventi politici di alcun genere. Al contrario di quella che invece era (ed è) l’intenzione del movimento neofascista.

ALLA FESTA ANCHE IL LEGHISTA
I duri e puri di CasaPound, invece, in barba a quanto ordinato dal prefetto, hanno deciso di non sgomberare e di occupare la tensostruttura del comune milanese. Un atto di forza che, come spesso accade con gli estremisti, hanno l’effetto di fomentare anche gli altri militanti, arrivati infatti dalle zone circostanti. Sarebbero attesi, infatti, circa tremila neofascisti. Un clima di forte tensione, dunque, che ha obbligato il prefetto a inviare ben 500 uomini delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Chiara l’intenzione del movimento, d’altronde, già dal comunicato diramato oggi in cui si ribadisce il concetto: “Si apre, nella tensostruttura di Castano Primo, la festa nazionale di CasaPound Italia, Direzione Rivoluzione 2015”. Un messaggio ribadito anche dal presidente nazionale Gianluca Iannone: “La festa nazionale di CasaPound Italia si svolgerà regolarmente, chi ne ha dubitato o chi ha cercato di impedirlo con intimidazioni e metodi mafiosi non ha capito nulla del movimento e del nostro modo di fare politica”. La giornata di oggi procederà come da programma, con l’incontro “Italia, Europa, quale sovranità?”, cui parteciperà, insieme al vicepresidente Simone Di Stefano, anche il senatore della Lega Nord Raffaele Volpi e il giornalista di Libero Francesco Borgonovo.

L’ANTIFASCISMO SI MUOVE
Il clima, tuttavia, resta rovente. Anche perché, accanto all’occupazione dei neofascisti, è stato organizzato un presidio dal Comitato Permanente Antifascista a Milano città, davanti alla Loggia, simbolo della Resistenza milanese. A muoversi anche le sezioni Anpi della provincia di Milano che, invece, hanno organizzato, per domani alle 12, un presidio a Castano Primo.